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Gli Indici di Wall Street iniziano settembre con un quadro tecnico ancora complessivamente costruttivo, anche se emergono alcune differenze tra i principali indici statunitensi.
L’S&P 500 mantiene una configurazione tecnica positiva, continuando a muoversi al di sopra della propria linea di tendenza rialzista, confermando che la struttura principale rimane favorevole agli acquirenti. Dopo aver incontrato resistenza sul livello annuale dei 7.752,07 punti, l’S&P 500 ha perso momentum ed è tornato sotto quota 7.700. Per il momento, tuttavia, il movimento appare maggiormente assimilabile a un normale ritracciamento che a una vera inversione del trend.
Il primo supporto da monitorare si trova intorno ai 7.600 punti, corrispondente al massimo del 26 giugno, ma per modificare la struttura rialzista più ampia sarebbe invece necessaria una discesa sotto il livello annuale dei 7.443,90 punti, che determinerebbe la formazione di un nuovo minimo decrescente. Sul fronte rialzista, la riconquista del livello annuale dei 7.752,07 punti rappresenterebbe il primo segnale positivo, dove un superamento del livello chiave dei 7.800 punti potrebbe aprire la strada verso 7.900 e soprattutto verso la soglia psicologica degli 8.000 punti.
Il Dow Jones presenta un quadro leggermente più fragile rispetto all’S&P 500, mostrando una certa debolezza nel breve periodo, ma continua a beneficiare di un’importante zona di supporto intorno ai 53.000 punti. L’importanza di quest’area è rafforzata dall’avvicinamento della media mobile esponenziale a 50 giorni, creando una potenziale confluenza tecnica in grado di attirare nuovi acquisti in caso di ulteriori ribassi.
Finché quota 53.000 punti verrà difesa, l’attuale debolezza potrà essere interpretata come una fase di consolidamento all’interno della struttura più ampia, mentre una rottura netta del supporto aumenterebbe invece il rischio di un deterioramento tecnico e potrebbe favorire un’accelerazione delle vendite, con il livello annuale dei 51.783,78 punti a fungere da principale obiettivo SHORT. Al rialzo, il livello annuale dei 53.575,94 punti rimane la barriera principale, e un ritorno stabile sopra questa soglia migliorerebbe il momentum e potrebbe riattivare gli acquisti, con il livello chiave dei 54.000 punti come primo target LONG.
Tra gli Indici di Wall Street, il Nasdaq rimane quello maggiormente orientato verso una possibile accelerazione rialzista. Dopo diverse settimane, caratterizzate da oscillazioni relativamente contenute, l’indice sembra infatti tentare di uscire dalla fase laterale. Durante agosto il Nasdaq ha attraversato una fase particolarmente volatile, ma buona parte delle contrattazioni si è concentrata nella fascia compresa tra 28.400 e 30.000 punti. Quest’ultima soglia rappresenta quindi il principale riferimento tecnico per gli acquirenti.
Un superamento convincente dei 30.000 punti, accompagnato da una permanenza sopra la resistenza, fornirebbe un segnale di breakout e potrebbe aprire una nuova fase di espansione rialzista, con la resistenza dei 30.400 punti a rappresentare il principale obiettivo LONG. Al contrario, un nuovo rifiuto in prossimità di quota 30.000 punti manterrebbe il Nasdaq all’interno della precedente struttura laterale. In questo caso, il livello annuale dei 28.457,12 punti tornerebbe a rappresentare il principale obiettivo SHORT.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.