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Il cambio euro dollaro scende ulteriormente, attestandosi sotto 1,1650m con il biglietto verde che si rafforza in attesa di Jackson Hole.
Il prezzo dell’euro dollaro prosegue la fase correttiva nelle ore della sessione europea di venerdì, con il fiber che scivola sotto 1,1650 mentre gli investitori attendono il principale appuntamento macroeconomico della giornata: l’intervento del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, al simposio di Jackson Hole.
La debolezza delle ultime sedute sta portando l’euro dollaro verso una chiusura settimanale negativa di circa lo 0,3%. Si tratta comunque, almeno per il momento, di una correzione relativamente contenuta se confrontata con il rialzo di circa il 2,5% accumulato nelle quattro settimane precedenti. Il quadro di fondo del fiber rimane quindi costruttivo, ma il recupero del dollaro statunitense ha temporaneamente ridotto lo slancio della moneta unica.
L’attenzione degli operatori è concentrata soprattutto sulla possibilità che Warsh utilizzi Jackson Hole per rafforzare il messaggio della FED sulla necessità di riportare l’inflazione verso l’obiettivo del 2%. Il presidente della Banca Centrale statunitense ha finora mostrato una certa riluttanza a fornire indicazioni prospettiche troppo precise, rendendo ancora più importante il tono del suo intervento.
Le dichiarazioni arrivate giovedì da altri esponenti della Federal Reserve hanno intanto mantenuto aperta la possibilità di un ulteriore inasprimento monetario. Il presidente della FED di Kansas City ha sottolineato come l’inflazione rimanga persistente e richieda ulteriori progressi, mentre la presidente della FED di Cleveland ha adottato una posizione ancora più netta, lasciando intendere che potrebbe essere arrivato il momento di intervenire nuovamente sui tassi.
Infine, se Warsh dovesse utilizzare Jackson Hole per sottolineare la necessità di mantenere una politica monetaria restrittiva o lasciare esplicitamente aperta la possibilità di nuovi rialzi dei tassi, il dollaro USA potrebbe ricevere ulteriore sostegno. In questo caso, il fiber rischierebbe di estendere la correzione sotto l’area di 1,1600, che rappresenta una soglia psicologica particolarmente importante.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1649, in ribasso dello 0,03% ed in pieno tentativo di inizio correzione ribassista sfruttando il rimbalzo dal livello annuale 1,1692 e la possibile chiusura sotto 1,1650, che permetterebbe agli orsi di poter spingere il cambio prima verso 1,1600 e successivamente verso il livello annuale 1,0507.
Viceversa, un ritorno del movimento rialzista verrebbe confermato solo con decisa chiusura sopra il livello annuale 1,1692, con i tori che spingeranno l’euro dollaro verso la resistenza 1,1750 e verso il livello psicologico 1,1800.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.