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Alberto Ferrante
curva di rendimento inversa

Dopo le discrete  performances degli ultimi giorni, le borse europee sono tornate tutte in rosso, senza distinzioni. È bastato il monito di Trump agli americani sulla diffusione dell’epidemia nelle prossime due settimane per far crollare i principali listini e affossare ulteriormente il petrolio.

In Italia, invece, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il decreto di proroga del lockdown al 13 Aprile. Nel presentare l’estensione della misura, il Presidente ha evidenziato che allentando le restrizioni in un momento così critico gli sforzi precedenti risulterebbero vani. Non sono state confermate, invece, le indiscrezioni secondo cui il Governo starebbe già valutando un’ulteriore estensione al 3 Maggio.

Lo spread è così risalito sopra i 200 punti, con una fluttuazione comunque di entità ridotta.

I principali indici europei

Giornata molto difficile ieri per Piazza Affari, che ha concluso la sessione in calo del -2,97%.

Ancora peggio, però, il CAC40 francese (-4,30%) e per il DAX 30 (-3,94%), senza nessuna impennata di rilievo.

Il FTSE 100 di Londra ha ceduto invece il -3.83%, crollando immediatamente in apertura dai 5670 punti a quota 5420 punti, per poi risalire leggermente e sprofondare ancora in chiusura.

L’andamento dell’indice inglese è stato trainato dalle cattive performances del settore bancario, dopo le raccomandazioni della Bank of England sulla rinuncia ai dividendi.

Si è aperto quindi in rosso il nuovo trimestre delle borse europee, che hanno chiuso il primo quarto dell’anno con un calo del 25% circa.

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Indice PMI in crollo, settore auto italiano molto debole

Ieri è stato rivelato l’indice PMI manifatturiero, che nel mese scorso è sceso a 44,5 punti, dunque persino al di sotto delle stime più pessimistiche.

Nel dettaglio, in Italia l’indice si è fermato a 40,5 punti, in Francia a 43,2, in Spagna a 45,7 e in Germania a 45,4, in linea con i valori attesi.

Chris Williamson di IHS Markit ha però rivelato che i valori riportati tengono conto dell’impatto positivo del rallentamento delle catene distributive, dunque il crollo dovrebbe essere ancor più drammatico.

Secondo Williamson, infatti, è possibile che la situazione vada peggiorando già nel prossimo report, con valori addirittura inferiori a quelli del 2009, a causa del lockdown su scala globale.

Nel mese di marzo, invece, il settore automotive italiano ha mostrato un crollo nelle immatricolazioni, scese a 28.326 unità, in calo del -85,4%. Si tratta di valori sicuramente drammatici, ma tendenzialmente in linea con gli altri Paesi europei

A Marzo i prezzi del petrolio giù del 70%

Il greggio si lascia alle spalle il trimestre peggiore di sempre, con un crollo dei prezzi per il 70% circa, a causa principalmente di una domanda debole e di un eccesso di offerta, a cui l’OPEC+ non ha saputo ancora porre rimedio per via delle divergenze con la Russia.

Ieri, Brent e WTI sono scesi ancora, con il WTI che è scivolato sotto i 20 euro per poi riprendersi lievemente, e il Brent intorno ai 25 dollari al barile.

Il Calendario Economico dell’Eurozona

Ancora silenzio da parte dell’Unione Europea. In questi giorni drammatici per l’economia dell’Eurozona si attende ancora una risposta alla richiesta dell’Italia, che ha invitato i Paesi nordici a riconsiderare la loro posizione e dare il via libera ai coronabond.

Nella giornata di oggi si attende in primo luogo l’indice dei prezzi alla produzione nell’Eurozona, ma si terranno anche le aste dei Bonos spagnoli e degli OAT francesi a 10 anni.

Domani, invece, sarà la giornata dell’indice PMI Composite dei servizi in Europa, insieme alle vendite al dettaglio di Febbraio.

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