Il prezzo dell'Oro fatica a guadagnare terreno mentre i trader attendono il rapporto NFP degli Stati Uniti, nonostante le scommesse accomodanti della FED e i rischi geopolitici.
Il prezzo dell’Oro mantiene un’impostazione leggermente difensiva nella prima metà della sessione europea, muovendosi in un range ristretto e senza una reale convinzione ribassista. Il metallo giallo sembra infatti sospeso in una fase di attesa, con gli operatori riluttanti ad assumere posizioni direzionali significative prima della pubblicazione del cruciale rapporto sulle buste paga non agricole (NFP) degli Stati Uniti. Il dato sull’occupazione rappresenta uno dei principali driver per le aspettative di politica monetaria della Federal Reserve e, di riflesso, per le dinamiche di breve periodo del dollaro USA e del prezzo dell’Oro.
In vista dell’evento macroeconomica chiave, il dollaro statunitense ha esteso un trend di rafforzamento che dura ormai da due settimane, toccando i livelli più alti dell’ultimo mese. Questo movimento esercita una pressione moderata sul metallo giallo, che risente storicamente di un biglietto verde più forte. Tuttavia, la discesa del metallo giallo resta contenuta, segno che il mercato non sta ancora scommettendo su uno scenario nettamente avverso per l’Oro.
A limitare le vendite contribuiscono le crescenti aspettative di un allentamento monetario da parte della FED nel corso dell’anno. Una parte rilevante degli investitori continua, infatti, a prezzare la possibilità di un primo taglio dei tassi già a marzo, seguito da ulteriori interventi entro fine anno. In questo contesto, le dichiarazioni del Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, secondo cui tassi più bassi potrebbero sostenere una crescita economica ancora più robusta, hanno rafforzato l’idea che la Banca Centrale statunitense potrebbe essere più accomodante. Questo scenario tende a favorire il prezzo dell’Oro nel medio periodo, poiché riduce il costo opportunità di detenere un asset privo di rendimento.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.468,92 $, in ribasso dello 0,19% e per il quarto giorno consecutivo all’interno di una fase di lateralità ed in attesa di un qualche input dal mercato. Dal punto di vista tecnico, una ripresa del movimento LONG verrebbe confermata da una chiusura sopra i 4.490 $, con il livello annuale dei 4.550,15 $ a rappresentare il principale obiettivo rialzista, il cui superamento permetterebbe al metallo giallo di poter raggiungere il livello chiave dei 4.600 $.
Al ribasso, un’estensione del movimento SHORT verrebbe confermato solo da una chiusura sotto i 4.435 $, con il supporto dei 4.380 $ e il livello annuale dei 4.298,533 $ a rappresentare i principali due obiettivi di breve termine.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.