Pirelli: continua a crescere il segmento High Value, ma si ritoccano le previsioni per il 2019

I risultati finanziari di Pirelli mostrano una solida crescita nel segmento High Value, che garantisce una discreta resilienza di fronte a un mercato in seria difficoltà. Anche il Gruppo italiano è però costretto a ritoccare le sue stime per il 2019, con una previsione di crescita dei ricavi adesso pari al 3/4%. Intanto, inizia il processo di riorganizzazione nel mercato brasiliano, con un investimento di 120 milioni di euro.
Alberto Ferrante

Pirelli ha pubblicato il suo resoconto intermedio di gestione al 31 Marzo 2019, che mostra una solida resilienza nonostante il poco rassicurante andamento del mercato, caratterizzato da un consistente aumento dei costi dei fattori produttivi.

Il Gruppo italiano ha segnato ricavi per 1.313,8 milioni di euro, in lieve crescita, e un Ebit adjusted di 219,2 milioni di euro. L’utile netto è invece pari a 101,4 milioni, in crescita del 9,7% rispetto al medesimo periodo del 2018.

Come noto, il piano industriale dell’azienda fino al 2020 è incentrato sui prodotti High Value, vale a dire quelli ad alta crescita e alta redditività. E proprio l’andamento dei volumi di vendita del segmento in questione mostra una crescita sostenuta del 4,5%, con un miglioramento della quota di mercato in tutte le aree geografiche.

Oggi, il segmento High Value rappresenta il 68,1% dei ricavi e include anche i canali Car New Premium e Ricambi, protagonisti della crescita più marcata all’interno del business.

Al contrario, invece, il segmento Standard mostra una flessione superiore al 16%, che trova però ragione nella scelta di Pirelli di ridurre i volumi di prodotti a minore redditività.

Per sostenere l’implementazione del modello di business concentrato sull’high value, Pirelli ha adottato un’organizzazione a livello regionale articolata su cinque macroaree: l’area EMEA, il Nord America, l’area APAC, il Sud America e l’area Russia e Nordics. La scelta di accorpare la Russia con gli altri Paesi del Nord Europa nasce dall’esigenza di intercettare delle possibili sinergie produttive e commerciali, soprattutto sul segmento winter.

Tra queste, emerge immediatamente l’area EMEA, che fa registrare il 45% delle vendite, seguita dal Nord America (20,5%, in netta crescita), dall’area APAC e dal Sud America, che però costituisce anche la regione con la maggiore flessione anno su anno (circa -11,7%).

In tal senso, si ricorda che, con lo scopo di rafforzare la sua presenza in Brasile, Pirelli ha annunciato pochi giorni fa una pesante riorganizzazione delle sue unità produttive nel Paese, per mezzo della creazione di un polo per pneumatici High Value Car, Motorsport e Moto. Nel complesso, è previsto un piano d’investimenti per 120 milioni di euro nel biennio compreso tra il 2019 e il 2021.

Per il resto dell’anno, Pirelli si attende una crescita del mercato Primo Equipaggiamento pari a circa il 2 o 3%, dunque inferiore rispetto al 5% inizialmente stimato. Secondo i dati riportati, infatti, il primo trimestre dell’anno ha mostrato una fragilità della domanda su questo segmento, in particolare su quello degli pneumatici con calettamento di 18 pollici o superiore.

Anche le stime sull’intero segmento High Value risultano rimodulate: adesso Pirelli punta a un +9%, rispetto al +11% precedentemente fissato. Ritoccato in negativo anche l’andamento del segmento Standard.

Nel complesso, dunque, Pirelli prevede ricavi in crescita tra il 3% e il 4% (precedentemente tra il 4% e il 6%) e un margine Ebit adjusted pari ad almeno il 19%. Gli investimenti del Gruppo per il 2019 sono previsti a quota 400 milioni di euro, contro i 430 milioni inizialmente prospettati.

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