La Propensione al Rischio con Euro e Sterlina in Rialzo

Bob Mason

I mercati mostrano di aver modificato il sentimento negativo al quale abbiamo assistito lunedì, nel corso della sessione europea, con le Borse che hanno chiuso la giornata in territorio negativo insieme a un euro debole; il risultato delle elezioni in Francia ha lasciato i mercati assolutamente senza idee, nonostante il margine di vittoria di Macron, secondo le votazioni del fine settimana.

I timori in merito alla capacità di Macron nel riuscire a formare una maggioranza in parlamento, nel corso del prossimo mese, è stata parte negativa della giornata, in aggiunta alle voci di possibili nuove elezioni in Italia che si sono aggiunte al sentimento negativo; tuttavia è ancora troppo presto perché i mercati possano considerare una tale prospettiva, con le elezioni generali in Gran Bretagna e le elezioni parlamentari in Francia che ci saranno ben prima di una possibile votazione in Italia, sia che queste ultime abbiano luogo entro la fine dell’anno oppure, come previsto, nel prossimo anno.

I dati macroeconomici saranno la parte più leggera di questa giornata, con i dati dell’eurozona limitati ai numeri relativi al commercio e alla produzione industriale in Germania, resi noti questa mattina. I dati si sono dimostrati negativi, visto che il surplus commerciale tedesco si sta riducendo in entità maggiore rispetto a quanto previsto a marzo e la produzione industriale è scesa dello 0,4% rispetto alle previsioni di un aumento dello 0,6%, determinando così un ribasso dell’euro in apertura della sessione europea e in assenza di una direzione dei mercati, per il resto della giornata, in aggiunta al sentimento verso la politica monetaria della Banca Centrale europea e alle elezioni parlamentari in Francia, previste per il prossimo mese.

Abbiamo visto che la Banca Centrale europea cerca di mantenere le proprie istanze sulla politica monetaria e, con aspettative che Draghi e la sua squadra possano considerare la possibilità di un cambiamento, ci sono parecchie incertezze, a partire dal tasso di inflazione che appare ben al di sotto dell’obiettivo della stessa Banca Centrale. Ci potrebbero essere delle direttive domani, in occasione del discorso di Draghi, con il supporto di Macron verso la sostenibilità dell’euro, che forse la Banca Centrale aveva considerato anticipo sul secondo turno, sebbene sia prematuro che Draghi possa mostrare una presa di posizione aggressiva prima delle elezioni di giugno e qualsiasi dubbio sulla possibilità di ottenere il sostegno necessario da parte di Macron risulterà molto negativo per l’economia della Francia e per l’euro.

Nonostante le incertezze, l’euro è riuscito a mantenere le proprie posizioni in apertura della sessione europea, con un ribasso dello 0,02%, al livello degli 1,0925$, mentre scriviamo.

Oltre Manica, i dati resi noti oggi dalla Gran Bretagna sono stati limitati ai numeri che monitorano le vendite al dettaglio di aprile, rilasciati dal British Retail Consortium (BRC), che hanno evidenziato un aumento rispetto alle previsioni pari al 5,6%. I dati fanno seguito al rialzo dell’indice PMI della scorsa settimana, relativo al settore privato, che suggeriscono che l’economia britannica riprenderà nel secondo trimestre, mentre le elezioni generali del prossimo giugno saranno considerate una formalità da parte dei conservatori, in base ai sondaggi.

Per quanto riguarda la sterlina, l’attenzione resterà puntata sulla relazione della Banca d’Inghilterra in merito alle decisioni di politica moneta e all’inflazione; c’è un notevole caos su quali saranno i cambiamenti operati dalla Banca d’Inghilterra rispetto alla propria neutrale politica monetaria, alla luce dei dati recenti.

Stando così le cose, in apertura della sessione asiatica, la sterlina è in rialzo dello 0,09%, agli 1,29512$, sostenuta dai dati sulle vendite al dettaglio, senza alcun altro dato fino a giovedì che possa colpire la fiducia nell’economia britannica.

Nonostante il livello superiore della sterlina e quello che appare un euro in fase di recupero, l’indice sul dollaro a pronti resta in territorio positivo, mentre scriviamo, in rialzo dello 0,15% a 99,205, sebbene i dati statunitensi riferiti al mese di marzo sui nuovi posti di lavoro, siano ben poco per fornire una direzione diversa da un lieve aumento della propensione al rischio e un recupero dei prezzi delle materie prime, che dovrebbero sostenere le relative divise che si trovano in ribasso nel momento in cui scriviamo.

Prevediamo che l’euro e la sterlina continueranno a guadagnare terreno nel corso di questa giornata, con il sentimento nei confronti delle rispettive economie abbastanza positivo, in attesa di alcuni dati chiavi e delle dichiarazioni della banca centrale nel corso di questa settimana.

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