Il petrolio schizza per la guerra: le raffinerie spostano canna da zucchero verso biocarburanti. Sugar #11 +9.26% in una settimana.
Le quotazioni del contratto future sullo zucchero grezzo di canna, Sugar #11 consegna 05/26, hanno concluso la settimana del 17-21 marzo a 15.70, segnando un incremento del +9.26% rispetto alla chiusura del venerdì precedente e toccando venerdì i massimi degli ultimi cinque mesi.
Il dato acquista maggiore rilievo nel contesto di fondo: dal picco di novembre 2023 a 28.14, il mercato ha percorso una fase ribassista durata due anni e tre mesi, culminata nei minimi di febbraio con una perdita complessiva del 52.17%. Il recupero avviato da quei minimi offre ora potenzialità operative concrete che meritano attenzione attiva.
Sul fronte dei fondamentali, il surplus globale atteso per il 2025/26 risulta in progressivo ridimensionamento. Covrig Analytics indica un restringimento marcato fino a circa 1.4 MMT nel 2026/27, in un contesto di riequilibrio graduale dell’offerta. Il dato introduce elementi di probabile sostegno ai prezzi. Inoltre, il recente rafforzamento del petrolio e le tensioni nell’area dello Stretto di Hormuz stanno favorendo una maggiore destinazione dello zucchero alla produzione di biocarburanti, con un effetto potenzialmente restrittivo sull’offerta nel medio periodo.
Il grafico settimanale mostra un recupero tecnicamente rilevante con margini di estensione ulteriore nelle prossime due-quattro settimane. L’obiettivo è la resistenza di medio periodo tra 16.88/16.93, corrispondente ai massimi relativi di ottobre 2025. Con l’attuale volatilità la resistenza sarebbe raggiungibile nell’arco di cinque-sei sessioni in condizioni di momentum sostenuto.
Il supporto chiave settimanale è posizionato a 15.35. L’impostazione rialzista verrebbe smorzata esclusivamente da una chiusura weekly venerdì 27 marzo inferiore a tale livello, a partire dalla quale si aprirebbe una fase di consolidamento con fulcro nell’area di supporto tra 14.90/15.01.
Su grafico a barre daily gli obiettivi tecnici attivi sono posizionati a 16.28/16.30, raggiungibili in due-tre sessioni con la volatilità corrente, e a 16.65/16.67 in quattro-cinque sessioni.
Nei primi giorni della settimana è probabile un’oscillazione a cavallo del supporto chiave settimanale a 15.35, il cui cedimento è rilevante esclusivamente in chiusura venerdì 27: nel frattempo, eventuali rientri su tale livello o sul supporto daily a 15.20 costituiscono occasioni di ingresso long.
Il supporto principale di breve è a 14.90/14.96, raggiungibile in circa tre-quattro sessioni dall’attuale last e anch’esso punto di probabile reazione rialzista. Lo scenario rimane attivo solo con rilevazioni stabilmente superiori a 14.90; un cedimento di tale soglia con chiusura su grafico daily imporrebbe una revisione del quadro tecnico.
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Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.