Tradotto con IA
L’indice Nikkei 225 continua a scendere mercoledì mentre gli investitori si allontanano dagli asset rischiosi. L’indice ha registrato un calo di oltre l’1,5% martedì, mentre anche il Topix è sceso a causa della debolezza più ampia sui mercati azionari. Il ribasso indica che le azioni giapponesi restano sensibili ai rendimenti obbligazionari globali e al rischio geopolitico. Quando i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi sono elevati, le azioni di crescita in genere risultano meno appetibili. Questo è significativo per il Nikkei, dato che il comparto tecnologico, dei semiconduttori e delle esportazioni ha un peso rilevante nell’indice.
Il rendimento del Treasury a 30 anni negli Stati Uniti è salito, aumentando la pressione sui mercati azionari globali. Ciò indica che gli investitori temono un’inflazione più alta e condizioni finanziarie più restrittive. Dall’altro lato, i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni sono in forte rialzo.
Questo è negativo per il Nikkei perché potrebbe spingere gli investitori a uscire dalle posizioni azionarie a causa dell’aumento dei rendimenti a livello globale. Può anche apprezzare ulteriormente il dollaro USA e creare incertezza per gli esportatori giapponesi. Sebbene uno yen più debole possa sostenere i ricavi delle esportazioni, la questione più rilevante è che rendimenti elevati potrebbero pesare sulla domanda globale e sulla fiducia degli investitori.
Il sentiment in Asia è inoltre attenuato dalle tensioni geopolitiche legate all’Iran. La prospettiva di un attacco statunitense ha alimentato i timori di un aumento dei prezzi del petrolio e di un nuovo allarme inflazione. L’economia giapponese dipende fortemente dalle importazioni di petrolio: prezzi elevati possono incidere negativamente sui margini aziendali e sui consumi. Il grafico qui sotto mostra che la spesa dei consumatori in Giappone è aumentata dello 0,3%, raggiungendo 309.849 miliardi JPY nel primo trimestre 2026.
Questo aumenta i rischi per il Nikkei 225 nel breve termine. Il Nikkei potrebbe non riuscire a muoversi con decisione al rialzo a meno che i rendimenti obbligazionari non scendano o le tensioni geopolitiche non si attenuino.
Il grafico qui sotto mostra che la forte correzione dalla resistenza a 63.800 ha portato il Nikkei 225 verso la zona di supporto compresa tra 58.386 e 60.000.
Il collo del pattern a “cup” definisce questa zona di supporto. Questo pattern si è formato a marzo 2026. Il Nikkei 225 deve mantenere il livello di 58.386 per conservare lo slancio rialzista successivo. L’RSI si sta inoltre avvicinando ai livelli di ipervenduto nel breve termine.
Il grafico giornaliero qui sotto evidenzia anch’esso questo supporto. Il grafico mostra che il prezzo ora tocca il supporto del canale ascendente intorno a 60.000. L’estensione di questo supporto si porta verso la linea di tendenza rossa a 58.000, dove la media mobile a 50 giorni (SMA) fornisce ulteriore supporto. Finché il supporto della SMA a 50 giorni a 58.000 regge, il Nikkei 225 tenderà probabilmente a rimbalzare dalla regione attuale per tornare a livelli più alti.
L’emergere di una ripresa a V sopra la SMA a 200 giorni e poi della rottura sopra 60.000 indica che la SMA a 50 giorni a 58.000 rimane una solida zona di supporto. Tuttavia, l’RSI ha rotto il livello mediano, il che aumenta l’incertezza su un’ulteriore fase di consolidamento ai livelli attuali.
Una rottura al di sopra di 63.800 manterrà lo slancio rialzista sul Nikkei 225. Tuttavia, una rottura al di sotto del livello di 58.000 aprirebbe la porta a un ulteriore calo verso il livello di 53.500.
L’indice Nikkei 225 è sotto pressione poiché rendimenti obbligazionari elevati, rischio geopolitico e preoccupazioni sui prezzi del petrolio pesano sul sentiment degli investitori. La struttura dell’indice resta rialzista, ma la zona tra 58.000 e 60.000 deve reggere come supporto per mantenere lo scenario di rimbalzo. Le prospettive di una ripresa sopra 63.800 ridarrebbero fiducia ai titoli giapponesi. Ma una rottura al di sotto di 58.000 renderebbe meno positivo l’outlook tecnico e potrebbe portare l’indice verso aree di supporto più profonde.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.