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Prezzi Rame: Future Copper Sorretto Da Problemi Dell’Offerta, Occhio Alla Volatilità

Da
Federico Dalla Bona
Pubblicato: Jan 5, 2026, 16:04 GMT+00:00

La produzione di Copper non cresce abbastanza rispetto alla domanda. Troppo poco concentrato rispetto alla capacità degli smelter, soprattutto in Cina.

Prezzi Rame: Future Copper Sorretto Da Problemi Dell’Offerta, Occhio Alla Volatilità

Il contratto future sul rame quotato in dollari, consegna 03/26, si trova in fase di stabilizzazione da tre giornate, subito dopo aver raggiunto massimi il 29 dicembre scorso a quota 5.9235, sui valori più elevati da luglio. Ricordiamo che proprio a luglio 2025 questo mercato ha toccato i massimi storici con un picco a quota 5.9585.

I livelli raggiunti dai prezzi nel corso delle ultime sedute risultano quindi sottoposti alla pressione ribassista che di norma si sviluppa immediatamente al di sotto delle aree di resistenza di lungo periodo. Il grafico storico allegato, dove ogni candela rappresenta un intero mese di oscillazione dei prezzi, ricorda come, subito dopo il raggiungimento dei massimi storici dello scorso luglio, si fosse sviluppata un’ampia correzione, con una perdita complessiva di circa il 28% nell’arco di quattro settimane.

Tecnicamente è ora indispensabile che i valori riescano a oltrepassare quanto prima l’area di resistenza compresa fra 5.8000 e 5.9800, al fine di scongiurare il rischio di avvio di un secondo braccio ribassista a completamento dell’intera struttura correttiva.

Lo scenario rialzista di tendenza è sorretto dal supporto aggiornato di area 5.5110/5.5300. Stante la tenuta di tale livello, consideriamo ancora attivo un target a 5.9790, situato poco sopra i massimi di fine dicembre. Non sono al momento visibili proiezioni di tendenza più ampie; ciò implica che, una volta raggiunto l’obiettivo indicato, potrebbero svilupparsi le condizioni per una correzione anche significativa. Il cedimento di quota 5.5110 imporrebbe una revisione dello scenario fin qui descritto, determinando un immediato allargamento degli spazi ribassisti fino a 5.2000/5.2200.

Perché c’è un grosso problema di offerta

Dal lato della domanda, il mercato del rame continua a essere sostenuto dai driver di lungo periodo legati a elettrificazione, reti, transizione energetica e investimenti infrastrutturali, mentre la Cina mostra segnali meno brillanti rispetto al passato, senza però un vero collasso dei consumi. Questo rende la domanda complessivamente resiliente, ma non esplosiva.

Il vero punto critico resta l’offerta. Nel mercato del rame esistono due anelli distinti: le miniere, che producono concentrato di rame (feedstock), e gli smelter, che trasformano il concentrato in rame raffinato. Negli ultimi mesi il problema si è concentrato sul primo anello. La produzione di concentrato non cresce abbastanza ed il risultato è che il concentrato disponibile sul mercato è poco rispetto alla capacità installata degli smelter, soprattutto in Cina.

Quando il concentrato scarseggia, cambia il rapporto di forza contrattuale: normalmente sono le miniere a pagare agli smelter per il servizio di lavorazione; oggi, con troppo pochi concentrati e troppi impianti di fusione, le miniere hanno il coltello dalla parte del manico. Tradotto: gli smelter guadagnano pochissimo (o nulla) dal processo di raffinazione e vedono comprimersi drasticamente i margini.

Scenario tecnico a 1-2 sedute

Su grafico a barre da 30 minuti individuiamo i supporti di brevissimo periodo, validi per lunedì 5 e martedì 6 gennaio, a 5.6570/5.6700 e 5.6130/5.6240. Entrambi costituiranno punti di probabile reazione in caso di arretramenti, a favore di obiettivi situati a 5.8030 e 5.8670, livelli sui quali si collocano le attuali resistenze intermedie.

Il segnale tecnico è long. Conserviamo pertanto le posizioni rialziste già in essere, posizionando uno stop sotto 5.6130 in semplice violazione del livello, senza attendere ulteriori conferme. Per chi non fosse già esposto, il segnale tecnico resta long da prezzi non superiori a 5.7220.

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Sull'Autore

Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.

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