Il prezzo dell'Oro rischia un rifiuto in zona 4.500 $, dopo che il sentimento rialzista di fondo spinge a prendere profitto.
Il prezzo dell’Oro prova a recuperare parte delle perdite giornaliere, ma rimane complessivamente sotto pressione nella sessione europea di mercoledì, mantenendosi ben al di sotto del livello chiave dei 4.500 $. Il metallo giallo mostra quindi una fase di consolidamento con inclinazione negativa, in un contesto in cui gli investitori preferiscono ridurre l’esposizione dopo il recente rally e attendere segnali più chiari dal fronte macroeconomico statunitense.
La moderata debolezza del metallo giallo è in parte riconducibile a prese di profitto, favorite dal clima di fondo ancora costruttivo sui mercati azionari. Nonostante l’attacco statunitense al Venezuela nel fine settimana, gli investitori sembrano aver rapidamente riassorbito l’impatto iniziale delle tensioni geopolitiche. Gli indici azionari statunitensi, come l’S&P 500 e il Dow Jones, hanno infatti aggiornato nuovi massimi storici, segnalando una propensione al rischio che limita la domanda immediata di beni rifugio.
Sul piano politico, il presidente degli Stati Uniti Trump continua a mantenere una retorica aggressiva sul fronte internazionale. Dopo le dichiarazioni su Colombia e Messico, la Casa Bianca ha confermato che Trump starebbe valutando diverse opzioni per l’acquisizione della Groenlandia, inclusi scenari che coinvolgono l’esercito statunitense. A questo si aggiungono l’assenza di progressi nei negoziati tra Russia e Ucraina, le tensioni persistenti in Medio Oriente e i disordini in Iran, elementi che nel medio periodo continuano a fornire un supporto strutturale al metallo giallo.
Dal punto di vista macroeconomico, il principale fattore di equilibrio per il prezzo dell’Oro resta la politica monetaria della Federal Reserve. Secondo lo strumento FedWatch, il mercato sta prezzando la possibilità di un primo taglio dei tassi già a marzo, seguito da un’ulteriore riduzione entro la fine dell’anno. Questo scenario tende a frenare il dollaro statunitense e, in prospettiva, rappresenta un fattore favorevole per il metallo giallo.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.466,78 $, in ribasso dello 0,62% ed in pieno tentativo da parte degli orsi di iniziare un nuovo movimento ribassista sfruttando il rimbalzo dal livello chiave dei 4.500 $. Una chiusura confermata sotto i 4.440 $ darebbe il via definitivo ad un’estensione SHORT, con il livello chiave dei 4.400 $ e il livello annuale dei 4.298,533 $ a fungere da principali obiettivi.
Al rialzo, un veloce raggiungimento del livello annuale dei 4.550,15 $, nonché zona dei massimi storici del metallo giallo, verrebbe visto a seguito di una chiusura sopra i 4.500 $, con il livello chiave dei 4.600 $ a fungere da prossimo obiettivo.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.