Decima candela bianca consecutiva, il future DAX traina il rialzo europeo grazie all'industria pesante e alla chimica. Ecco perchè.
Il contratto future sull’indice DAX40 03/26 sta inanellando oggi la decima seduta consecutiva a candela bianca, ossia con chiusura superiore ai prezzi di apertura.
Il dato tecnico essenziale emerge dall’osservazione del grafico storico, dove ogni candela rappresenta un mese di oscillazione dei prezzi. A partire da giugno 2025 il mercato è rimasto inserito in una fase di consolidamento all’interno della tendenza rialzista di lungo periodo.
Solo con l’accelerazione rialzista dell’ultima settimana i valori sono finalmente riusciti a portarsi oltre la zona compresa fra 24750/24900 punti, che costituiva la parte superiore del range di oscillazione. Tecnicamente è plausibile ritenere che, dopo sette mesi di congestione, il mercato possa adesso sviluppare un’ampia estensione rialzista in risposta alla rottura delle vecchie resistenze.
Il livello tecnico principale da monitorare nelle prossime 2–4 settimane è il supporto formatosi fra 24420/24520 punti. Solo un ritorno delle contrattazioni sotto tale area potrebbe interrompere il quadro rialzista vigente, imponendo una revisione dello scenario di tendenza.
Il listino azionario tedesco sta evidenziando durante le prime sedute del nuovo anno una spiccata predilezione per titoli industriali solidi, legati all’automazione, alla chimica e ai settori manifatturieri avanzati. Si tratta di comparti che ora stanno beneficiando di un recupero selettivo ma deciso, sostenuto da fondamentali più robusti rispetto al resto del mercato.
La debolezza dell’euro agisce inoltre da moltiplicatore: una quota rilevante degli utili delle aziende tedesche è generata fuori dall’area euro, e l’effetto cambio contribuisce a sostenere ricavi ed EPS, rafforzando ulteriormente l’attrattività del mercato in questa fase.
Sul piano macro, infine, il raffreddamento dell’inflazione e le attese di un progressivo allentamento delle condizioni monetarie nel corso del 2026 favoriscono i settori in cui la produzione e la crescita dipendono in misura prevalente da ingenti investimenti in capitale fisso, più che dal costo del lavoro. Tali comparti, uno fra tutti quello dell’industria pesante, sono tipici dell’economia tedesca e risultano più sensibili a un contesto di tassi in discesa.
Sul grafico a barre da 30 minuti osserviamo una sequenza consecutiva di minimi e massimi crescenti, grazie alla quale i valori si sono spinti oggi fino a 25283 [mentre scriviamo]. È stato oltrepassato un livello di resistenza intermedio collocato fra 25250/25260 e le proiezioni legittimano ora aspettative di ulteriore allargamento del rialzo fino a 25405/25410, obiettivo virtualmente alla portata dei prezzi nella seduta di giovedì 8 gennaio.
I supporti di brevissimo periodo, validi a 1–2 sedute, si trovano a 25215/25225 e 25150/25165. Entrambi costituiranno punti di probabile reazione in caso di arretramenti. Il segnale tecnico è long, sfruttando ogni eventuale riavvicinamento ai supporti. Lo stop va posizionato in semplice violazione ribassista di quota 24150, livello sotto il quale tutti i riferimenti di breve periodo andrebbero rivisti con nuove analisi.
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Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.