Gennaio 2026 è il primo mese in cui si osservano minimi del DAX superiori alla vecchia resistenza di quota 24400/500. Scenario tecnico e livelli.
Le quotazioni del contratto future 03/26 sull’indice tedesco DAX si avviano a chiudere la sessione in territorio negativo, con una perdita dello 0.31% a quota 24.976, dopo aver toccato massimi intraday a 25.122.
Il miglior ritratto dello scenario tecnico è offerto dal grafico storico, in cui ogni candela rappresenta un mese di oscillazione dei prezzi. Il dato essenziale da rilevare è che, da giugno a novembre dello scorso anno, il mercato è rimasto impegnato in una fase di oscillazione laterale al di sotto della resistenza di lungo termine generata dai massimi di maggio 2025, collocati fra 24.400/24.500 punti.
Solo nel mese di dicembre il mercato è riuscito a oltrepassare tale barriera con una chiusura mensile significativa. Gennaio 2026 rappresenta quindi il primo mese in cui si osservano minimi mensili superiori alla vecchia resistenza, che ora svolge il ruolo di supporto tecnico principale a sostegno del rialzo.
La minore forza relativa mostrata oggi dal DAX40, e di riflesso dal suo contratto future 03/26, è riconducibile soprattutto alla sottoperformance dei settori più ciclici del mercato tedesco. In particolare, comparti come industria e costruzioni, telecomunicazioni e chimica hanno registrato ribassi più accentuati rispetto alla media del mercato.
Si tratta di settori che “pesano” molto in termini di composizione del paniere, ed hanno quindi agito da amplificatori per la pressione ribassista. Al termine della seduta, il DAX è risultato penalizzato in misura maggiore rispetto ad altri listini europei come FtseMIB, CAC40 e FTSE100, caratterizzati da una composizione più difensiva o da settori che – in questa fase – hanno mostrato una tenuta relativa superiore.
Sul grafico a barre a 30 minuti si osserva con maggiore dettaglio l’oscillazione sviluppatasi a partire dai massimi del giorno 13. La fase correttiva si è conclusa il 21 gennaio, lasciando minimi a 24.455 punti, prima di cedere il passo a un primo movimento rialzista che ha consentito ai valori di stabilizzarsi, dal 22/01 in avanti, al di sopra di 24.800 punti.
In termini di tendenza dominante, lo scenario rimane rialzista. Il supporto principale, tuttavia, è posizionato non prima dell’area 24.300 punti. Questo implica che, in linea teorica, potrebbe esserci ancora spazio per un arretramento del 2.50–2.70% dai livelli attuali senza che la struttura rialzista venga compromessa. L’orientamento tecnico di medio termine punta al raggiungimento della resistenza principale a 25.800 punti.
Per quanto riguarda i livelli di brevissimo periodo, validi su un orizzonte di circa 1–2 giornate, segnaliamo la presenza di un supporto interessante a 24.920 punti. Prezzi stabilmente superiori offrirebbe al mercato l’opportunità di ripartire fin dalle prossime ore al rialzo dopo la lieve correzione odierna, con primi obiettivi collocati a 25.165 e 25.265 punti.
Prezzi stabilmente inferiori a 24.920 annullerebbero il segnale, aprendo spazio a un possibile arretramento verso 24.800 punti, area dalla quale sarebbe necessario attendere nuove indicazioni operative nelle prossime analisi.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.