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Indici di Wall Street: S&P 500, Nasdaq e Dow Jones Puntano ai Massimi tra Trimestrali e FED

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Jan 27, 2026, 14:55 GMT+00:00

Gli Indici di Wall Street stanno entrando in una delle settimane più importanti dell’intero primo trimestre 2026. Da un lato, gli utili delle cosiddette Magnifiche 7, dall’altro, la decisione della Federal Reserve.

depositphoto wall street

L’S&P 500 continua a costruire una struttura tecnica costruttiva dopo il minimo di dicembre a 6.720 punti. Attualmente l’indice si prepara all’apertura di martedì a 6.950,22 punti, poco sopra il livello annuale dei 9.945,77 punti che funge da vero perno del futuro movimento.

Dal punto di vista tecnico, come anticipato, il livello annuale dei 6.945,77 punti è il vero livello di controllo, dove un deciso superamento di questa zona ripristinerebbe la piena struttura rialzista, aprendo un nuovo attacco alla soglia psicologica dei 7.000 punti. Dal lato macro, le trimestrali delle Big Tech sono fondamentali; l’S&P 500 è fortemente concentrato su pochi titoli a grande capitalizzazione e qualsiasi sorpresa positiva su margini o guidance potrebbe fornire la spinta finale verso nuovi record. Al contrario, solo una discesa sotto i 6.800 punti riaprirebbe seriamente lo scenario correttivo, con spazio verso il livello annuale dei 6.671,38 punti.

Indici di Wall Street: breakout dal range di 7 settimane per il Nasdaq

Il Nasdaq è stato l’ultimo degli Indici di Wall Street a “riattivarsi”, ma ora sta mostrando segnali tecnici molto più aggressivi. Dopo sette settimane di fase laterale, l’indice sembra sia vicino a rompere la resistenza dei 25.700 punti. Questo possibile breakout è particolarmente rilevante perché avviene dopo una lunga fase di sottoperformance rispetto agli altri indici, causata dalla rotazione degli investitori fuori dai titoli tecnologici. Ora che il flusso di capitali sta tornando verso il settore tech, il Nasdaq potrebbe entrare in una fase di sovraperformance.

Se il break-out verrà confermato, il principale obiettivo è il livello annuale dei 26.182,10 punti, mentre, viceversa, una falsa rottura dei 25.700 punti potrebbe spingere gli orsi a ritestare il livello annuale dei 24.928,91 punti.

Indici di Wall Street: il livello dei 50.000 punti funge da magnete psicologico per il Dow Jones

Il Dow Jones si sta muovendo in modo più ordinato ma altrettanto costruttivo. La chiusura a 49.412,41 punti mostra come il mercato stia lentamente riavvicinandosi al massimo storico di gennaio a 49.633,35 punti. Oltre quel livello, il livello tondo dei 50.000 punti rappresenta una calamita naturale per i flussi di capitale.

Il Dow Jones beneficia di due fattori chiave: il rally tecnologico e l’indebolimento del dollaro statunitense, che sostiene le multinazionali esportatrici. Dal punto di vista tecnico, il primo supporto è il livello annuale dei 48.886,86 punti, il cui superamento potrebbe portare ad un’estensione del ribasso, con il livello chiave dei 48.000 punti a rappresentare il primo obiettivo SHORT.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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