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Previsioni Prezzo Oro: il Metallo Giallo Consolida i Massimi mentre il Dollaro USA si Indebolisce

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Apr 8, 2026, 15:36 GMT+00:00

Il prezzo dell’Oro guadagna terreno per il secondo giorno consecutivo, grazie al cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran che ha indebolito lo status di valuta di riserva del biglietto verde.

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Il prezzo dell’Oro si mantiene vicino ai massimi delle ultime tre settimane, consolidando il movimento rialzista avviato dopo il rimbalzo dalla zona dei 4.600 $. Il metallo giallo prosegue così la fase positiva per il secondo giorno consecutivo, portandosi in area livello annuale dei 4.801,767 $, con un guadagno superiore al 2,8% su base giornaliera. La dinamica riflette un contesto in cui il dollaro statunitense mostra segnali di indebolimento, mentre il quadro geopolitico si è temporaneamente stabilizzato.

Panoramica fondamentale

Il principale catalizzatore di questo movimento è rappresentato dall’annuncio di un cessate il fuoco temporaneo tra Stati Uniti e Iran. La decisione, comunicata dal presidente Donald Trump, prevede la sospensione delle operazioni militari per due settimane, subordinata alla riapertura dello Stretto di Hormuz. L’Iran ha accettato le condizioni, aprendo la strada a negoziati diplomatici previsti nei prossimi giorni. Questo sviluppo ha ridotto sensibilmente il premio per il rischio geopolitico sui mercati, con effetti immediati sul dollaro e sulle materie prime energetiche.

L’indebolimento del biglietto verde è un elemento chiave per comprendere il recente comportamento del prezzo dell’Oro. Il future del dollaro statunitense (indice DXY) è sceso ai minimi da circa un mese, riflettendo un calo della domanda di asset rifugio denominati in valuta USA. Si ricorda che quando il biglietto verde perde forza, il metallo giallo tende a beneficiare automaticamente, diventando più conveniente per gli investitori internazionali e aumentando la sua attrattività relativa.

Parallelamente, il calo dei prezzi del petrolio, legato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla riduzione delle tensioni nell’area, ha contribuito ad attenuare le aspettative inflazionistiche. Questo aspetto è cruciale: minori pressioni inflazionistiche implicano una minore probabilità di politiche monetarie restrittive da parte della Federal Reserve. Di conseguenza, i rendimenti obbligazionari statunitensi tendono a scendere, riducendo il costo opportunità di detenere Oro, che non genera flussi cedolari.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni Oro

Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.812,035 $, in rialzo del 2,89% ed in pieno momentum rialzista dopo il quasi raggiungimento del livello annuale dei 4.093,368 $. Dal punto di vista tecnico, una chiusura sopra il livello annuale dei 4.801,767 $ permetterebbe ai tori di mantenere la pressione, con il metallo giallo che a quel punto potrebbe tentare l’assalto del successivo livello annuale dei 5.006,932 $.

Al ribasso, un possibile ritorno della pressione degli orsi potrebbe concretizzarsi a seguito di una falsa rottura LONG del livello annuale dei 4.801,767 $, con il livello chiave dei 4.700 $ a rappresentare il primo target SHORT, il cui superamento spingerebbe il prezzo dell’Oro a ritestare il livello annuale dei 4.550,15 $.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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