Il rally del Copper delle ultime settimane rende il mercato vulnerabile a correzioni improvvise: le scorte globali stanno tornando a salire in Cina.
I prezzi del contratto futures 07/26 sul rame (Copper) quotato in dollari hanno evidenziato in avvio di settimana un deciso spunto rialzista. Nonostante la concomitante chiusura dei mercati statunitensi per la festività nazionale, i valori quest’oggi si sono portati fino a 6.4880, estendendo fino al +5.54% la portata complessiva del singolo movimento rialzista in atto da mercoledì scorso 20 maggio.
Su grafico a candele settimanali rileviamo che il mercato aveva effettuato, a partire dal massimo storico di quota 6.7160 raggiunto il 13 maggio, un arretramento complessivo del -8.46%, non sufficiente a compromettere l’impostazione rialzista in vigore nel medio/lungo periodo.
Per quanto riguarda le prospettive per le prossime 2/4 settimane, segnaliamo che l’area di supporto di medio termine è posta non prima di 5.9600/6.0400 e sarebbe necessaria una chiusura weekly inferiore a 5.9600 per apportare modifiche al quadro rialzista dominante.
Poiché il livello di supporto di medio termine si trova relativamente lontano dai valori attuali, seguiremo con attenzione durante la settimana in corso la tenuta dei supporti di breve periodo, il cui rispetto mantiene inalterata la pressione rialzista già in vigore. Solo il cedimento di questi ultimi livelli potrebbe innescare uno scenario di riavvicinamento al supporto di medio termine.
Il rame continua a muoversi in un contesto di forte domanda strutturale, sostenuto soprattutto dagli investimenti legati all’intelligenza artificiale, ai data center e alla transizione energetica. A sostenere i prezzi contribuiscono anche i problemi produttivi in alcune grandi miniere internazionali, che stanno riducendo l’offerta disponibile proprio mentre la domanda continua ad aumentare.
Segnaliamo però che il rally molto rapido delle ultime settimane ha reso il mercato più vulnerabile a correzioni improvvise, soprattutto perché le scorte globali stanno tornando a salire e in Cina molti operatori mantengono ancora posizioni ribassiste sul comparto.
Da giovedì prossimo l’attenzione si concentrerà sui dati macroeconomici americani e soprattutto sugli indici PMI cinesi attesi nel weekend, fondamentali per misurare lo stato di salute della domanda industriale globale. Il quadro di fondo resta positivo, ma con volatilità elevata e rischio di movimenti molto bruschi in caso di dati deludenti dalla Cina o di rafforzamento del dollaro USA.
I supporti più vicini fino alla prima metà di questa settimana si trovano a quota 6.4260/6.4330 e 6.3130/6.3260, altrettanti punti di probabile ripartenza del rialzo sulle eventuali debolezze. I supporti sorreggono proiezioni rialziste fino a obiettivi disposti in sequenza a 6.5640, 6.6120 e 6.6790. Solo dopo il raggiungimento di quest’ultimo livello sarà necessario attendersi probabili indicazioni di arretramento con le prossime analisi.
Segnaliamo infatti che la maggiore resistenza per la settimana in corso si trova attualmente posizionata tra 6.7300/6.7500. Il segnale long già in vigore rimane attivo nel breve periodo solo con prezzi stabilmente superiori a 6.3130
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Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.