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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: WTI -5% in un Giorno, Attendendo l’Accordo tra USA e Iran

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: May 26, 2026, 04:29 GMT+00:00

Il prezzo del petrolio greggio WTI arretra ancora sulle speranze di un accordo tra USA e Iran, mentre il gas naturale rimane stabile sotto i 3 dollari tondi.

Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: WTI -5% in un Giorno, Attendendo l’Accordo tra USA e Iran

Il prezzo del petrolio greggio continua a muoversi in pieno territorio ribassista dopo aver tracciato una traiettoria decisamente bearish, con un -12% in cinque giorni. L’arretramento è stato alimentato dalle attese di nuove conferme su una possibile conclusione del conflitto tra USA e Iran.

Quanto al gas naturale, i movimenti laterali sono stati molto più stretti e contenuti, riportando la commodity sul supporto (già più volte testato) di 2,90 dollari

Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 91,77 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 2,938 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del petrolio greggio WTI è stato costretto ad arretrare in modo significativo dopo le conferme di un accordo di pace sempre più vicino tra USA e Iran. Come spesso accade, non sono mancate le minacce provenienti dalla Casa Bianca, e i progressi (pur apprezzabili) non appaiono ancora sufficienti a suggerire un’intesa imminente.

In questo contesto, una ripresa del prezzo resterebbe uno scenario plausibile qualora la definizione dell’accordo dovesse rivelarsi meno agevole del previsto nel corso della settimana appena iniziata. Un eventuale rimbalzo inizierebbe a mettere in difficoltà i ribassisti solo in caso di un allungo sopra i 96,50 dollari al barile, con successivi riferimenti tecnici a 98 e infine 100 dollari.

Un superamento deciso dei 100 dollari richiederebbe con ogni probabilità un concreto allontanamento delle prospettive di pace tra Washington e Teheran.

È bene chiarire che, in questa fase di attesa, non mi aspetto un break-out ribassista sotto l’area 90/88 dollari. Ritengo invece più verosimile una stabilizzazione sopra i 90 dollari, e più precisamente all’interno del corridoio 90–95 dollari. Una fase laterale attorno ai 94,49 dollari al barile (in corrispondenza dell’EMA a 50 giorni) può candidarsi come lo scenario di equilibrio più plausibile.

Previsioni sul gas naturale

Quanto al gas naturale, il supporto a 2,90 dollari potrebbe continuare a reggere la pressione di vendita. In caso di rottura, i livelli successivi a 2,88 e 2,85 dollari potrebbero ancora riuscire ad assorbire parte della spinta ribassista.

L’obiettivo al ribasso più ambizioso rimane in area 2,65 dollari, sui minimi relativi, anche se un affondo di questa portata appare poco probabile nel brevissimo termine. La resistenza principale resta fissata a 3 dollari, mentre un’estensione oltre i massimi mensili di 3,120 dollari sembra altrettanto improbabile nelle condizioni attuali.

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Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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