Il cambio euro dollaro sale dai minimi della scorsa settimana, ma rimane bloccato sotto 1,1650, con i commenti sui progressi di pace tra USA e Iran che alimentano una discreta propensione al rischio.
Il prezzo dell’euro dollaro continua a muoversi senza una direzione precisa nella giornata di lunedì, con il fiber che rimane bloccato sotto l’area di resistenza compresa tra 1,1660 e 1,1675. Dopo il recupero registrato in apertura della sessione asiatica, la moneta unica europea ha progressivamente perso slancio, tornando a oscillare in un range ristretto in un contesto caratterizzato da scambi ridotti e scarsa propensione al rischio.
Il principale tema che continua a influenzare il fiber resta quello geopolitico. Le tensioni legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran rimangono infatti al centro dell’attenzione degli investitori. Durante il fine settimana, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che un accordo diplomatico con Teheran sarebbe ancora possibile, ma ha allo stesso tempo ribadito che il blocco navale nello Stretto di Hormuz resterà operativo fino alla firma ufficiale di un’intesa definitiva.
Queste dichiarazioni hanno inizialmente favorito un leggero miglioramento del sentiment di mercato, sostenendo l’euro dollaro nelle prime ore della giornata. Tuttavia, l’assenza di progressi concreti ha rapidamente riportato cautela tra gli operatori finanziari. Anche le parole del segretario di Stato americano Marco Rubio hanno confermato un approccio prudente, sottolineando come Washington voglia ancora dare spazio alla diplomazia prima di eventuali nuove azioni militari.
Il clima di incertezza continua quindi a sostenere il dollaro statunitense, che mantiene parte della sua attrattiva come valuta rifugio. Allo stesso tempo, però, le speranze di una soluzione diplomatica impediscono al biglietto verde di rafforzarsi in maniera aggressiva, lasciando l’euro dollaro intrappolato in una fase laterale.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1642, in rialzo dello 0,35% ed in procinto di dar inizio un consolidamento a seguito di un rimbalzo dal livello chiave 1,1600, con il livello annuale 1,1692 che funge da principale obiettivo LONG, il cui superamento permetterebbe ai tori di continuare a mettere pressione e raggiungere il livello psicologico 1,1800.
Viceversa, una chiusura sotto il livello chiave 1,1600 porterebbe gli orsi a continuare a mettere pressione al fiber, il quale potrebbe raggiungere il livello annuale 1,1507.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.