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Il Petrolio WTI continua ad essere sotto pressione, poiché i mercati minimizzano l’impatto delle nuove sanzioni contro l’Iran.
Il prezzo del Petrolio WTI continua a perdere terreno nella sessione di martedì, estendendo la correzione per il secondo giorno consecutivo e tornando in prossimità degli 81 $ al barile, con gli operatori che ridimensionano il premio per il rischio geopolitico dopo l’annuncio delle nuove sanzioni statunitensi contro l’Iran.
La reazione del mercato suggerisce che, almeno per il momento, gli investitori stiano interpretando la nuova strategia di Washington come un tentativo di aumentare la pressione economica su Teheran senza procedere verso un’immediata escalation militare. Questa lettura ha favorito alcune prese di profitto sul Petrolio WTI, che nelle settimane precedenti aveva beneficiato fortemente delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni relative alla sicurezza delle principali rotte energetiche internazionali.
Nonostante la correzione delle ultime sedute, lo scenario del Petrolio WTI rimane fortemente condizionato dalla situazione nello Stretto di Hormuz. Il traffico commerciale attraverso una delle rotte energetiche più importanti al mondo continua, infatti, a essere estremamente ridotto, impedendo al mercato di eliminare completamente il premio di rischio geopolitico.
Sul fronte diplomatico emergono contemporaneamente segnali contrastanti. Il Pakistan ha parlato di “progressi significativi” nei contatti con l’Iran finalizzati a ridurre le tensioni e favorire una ripresa dei negoziati con Washington. Dalla Casa Bianca, tuttavia, sono arrivate indicazioni più prudenti, secondo cui al momento non sarebbero previsti nuovi colloqui diretti con Teheran. Questa divergenza mantiene elevata l’incertezza. Un concreto progresso diplomatico e soprattutto una normalizzazione della navigazione attraverso Hormuz potrebbero ridurre ulteriormente il premio geopolitico e aumentare la pressione ribassista sull’Oro nero. Al contrario, nuove tensioni militari o ulteriori limitazioni al traffico navale potrebbero rapidamente riportare gli acquirenti sul mercato.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 81,79 $, in ribasso settimanale del 6,05% ed in pieno tentativo dei break-out SHORT del livello annuale degli 84,13 $; dal punto di vista tecnico, una chiusura sotto gli 82 $ spingerebbe gli orsi a fare quell’ultimo passo per raggiungere almeno il livello annuale degli 80,78 $. Un superamento di tale livello spingerebbe i ribassisti a ritestare la più recente area di swing LONG, intorno al livello annuale dei 77,84 $
Al rialzo, un ritorno della pressione rialzista verrebbe visto probabilmente a seguito di chiusura sopra il livello chiave degli 83 $, con il livello annuale degli 84,13 $ e il livello annuale degli 86,87 $ che rappresentano i principali obiettivi LONG.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.