USD1.16697
Il cambio euro dollaro si stabilizza sopra 1,1650, sostenuto dagli ultimi dati relativi al PIL tedesco e all’indice IFO sulla fiducia delle imprese.
Il prezzo dell’euro dollaro mantiene una struttura relativamente solida nella sessione di martedì, con le quotazioni che restano sopra 1,1650 e non troppo distanti dal massimo degli ultimi tre mesi registrato la scorsa settimana in area 1,1710. Il fiber beneficia sia dei segnali incoraggianti provenienti dall’economia tedesca sia della persistente fragilità del dollaro statunitense.
Il biglietto verde continua, infatti, a risentire delle conseguenze del programma di riacquisto dei titoli del Tesoro statunitense annunciato la scorsa settimana. La misura ha contribuito ad alimentare il dibattito sulla gestione dei rendimenti a lungo termine e, più in generale, sulle prospettive della politica monetaria e fiscale americana. In questo contesto, il fiber è riuscito a conservare buona parte dei guadagni accumulati nelle ultime settimane.
La cautela rimane comunque elevata. Gli investitori sembrano poco propensi ad assumere nuove posizioni direzionali prima di due appuntamenti particolarmente importanti per il biglietto verde: la pubblicazione dell’Indice dei Prezzi PCE degli Stati Uniti, prevista mercoledì, e soprattutto l’intervento del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole.
Il PCE potrebbe fornire nuove indicazioni sulla traiettoria dell’inflazione americana dopo i recenti segnali di moderazione emersi sia dall’Indice dei Prezzi al Consumo sia da quello alla Produzione. Un dato inferiore alle attese potrebbe rafforzare ulteriormente l’ipotesi di una FED meno aggressiva e rappresentare un elemento favorevole per l’euro dollaro. Al contrario, un’inflazione più persistente potrebbe riportare in primo piano la possibilità di un nuovo rialzo dei tassi e favorire un recupero del dollaro USA.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1669, in rialzo dello 0,05% ed all’interno di una fase laterale per il quarto giorno consecutivo; dal punto di vista tecnico, il posizionamento sotto il livello annuale 1,1669 non volge a favore per un proseguimento del movimento LONG, con gli orsi che inizieranno a spingere fortemente il cambio nel momento in cui il prezzo chiuderà sotto il supporto 1,1650, con il livello chiave 1,1600 e il livello annuale 1,1507 che fungono da principali obiettivi ribassisti.
Al rialzo, una continuazione del trend LONG verrebbe confermato solo a seguito di decisa chiusura sopra il livello annuale 1,1692, con l’euro dollaro che potrebbe raggiungere prima la resistenza 1,1750 e successivamente il livello psicologico 1,1800.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.