Il Petrolio WTI crolla sotto i 62 $ durante la sessione europea di martedì, influenzato dalle ultime vicende Stati Uniti-Iran che potrebbero tenere dei colloqui diplomatici.
Il prezzo del Petrolio WTI torna sotto pressione dopo il recente rimbalzo delle settimane precedenti, in un contesto dominato dal progressivo ridimensionamento del premio di rischio geopolitico. Il mercato sta reagendo soprattutto alla notizia della possibile ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran, che ha immediatamente ridotto le aspettative di interruzioni dell’offerta nel Medio Oriente, uno dei principali fattori che avevano sostenuto l’Oro nero negli ultimi mesi.
Stati Uniti e Iran dovrebbero incontrarsi in Turchia per riavviare il dialogo sul programma nucleare iraniano. Il confronto tra l’inviato speciale americano Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano rappresenta un tentativo concreto di riportare la questione su un piano diplomatico, dopo una lunga fase di escalation verbale e militare che aveva alimentato timori di un conflitto regionale diretto.
Dal punto di vista del mercato energetico, questo tipo di sviluppo ha un impatto immediato, poiché ogni segnale di distensione tra Stati Uniti e Iran viene interpretato come una riduzione del rischio di shock sull’offerta, soprattutto considerando che l’Iran è il quarto produttore di petrolio all’interno dell’OPEC. Un miglioramento delle relazioni potrebbe, nel tempo, aprire la strada a un aumento delle esportazioni iraniane, contribuendo a riequilibrare un mercato che negli ultimi trimestri aveva scontato scenari molto più restrittivi.
Un ulteriore elemento che contribuisce a limitare il ribasso del Petrolio WTI è la decisione dell’amministrazione Trump di ridurre i dazi sull’India, dopo l’impegno del governo di Nuova Delhi a interrompere parte degli acquisti di greggio russo. L’India è uno dei principali importatori mondiali di Oro nero e qualsiasi misura che favorisca la stabilità commerciale e la crescita dei flussi energetici verso il subcontinente viene interpretata come un segnale moderatamente positivo per la domanda globale.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 61,89 $, in ribasso settimanale del 5,09% ed in piena tendenza correttiva ribassista, con gli orsi che stanno capitalizzando il rimbalzo dal livello annuale dei 64,84 $. Dal punto di vista tecnico, una chiusura sotto i 62 $ permetterebbe agli orsi di ritestare il livello annuale dei 61,08 $, il cui superamento permetterebbe al Petrolio WTI di poter estendersi al ribasso e poter raggiungere prima il livello psicologico dei 60 $ e successivamente il livello annuale dei 58,34 $.
Al rialzo, un ritorno della pressione rialzista potrebbe essere confermato a seguito di una chiusura giornaliera positiva sopra i 62 $, con i tori che potrebbero ritestare il livello annuale dei 64,84 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.