Il petrolio greggio WTI passa di mano sopra la resistenza intermedia di 63,50 dollari al barile dopo l'ultima rimonta. Anche il gas tenta una graduale ripresa.
Il prezzo del petrolio greggio WTI è riuscito a recuperare quota dopo gli ultimi arretramenti, nonostante un raffreddamento delle tensioni tra USA e Iran e l’inizio dei colloqui con Trump. Ad aver agevolato la ripresa sono state anche le scorte USA, in calo sui minimi da Agosto 2023.
Il gas naturale, invece, è rimasto piuttosto stabile sopra quota 3,20 dollari, senza riuscire a trovare una spinta tecnica e fondamentale per la rimonta.
Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 63,77 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 3,295 dollari.
Il prezzo del petrolio WTI supera la resistenza intermedia dei 63,50 dollari al barile e apre la strada a un possibile allungo verso quota 64. Il vero obiettivo rialzista rimane tuttavia il ritorno sopra i 65 dollari, livello abbandonato in occasione dell’ultima ondata di prese di profitto.
In questa fase, però, risulta complesso delineare proiezioni più ampie. Sebbene siano in corso colloqui tra Stati Uniti e Iran, è plausibile attendersi nuove dichiarazioni del Presidente Trump, potenzialmente in grado di influenzare rapidamente il sentiment degli operatori. A prescindere dall’esito delle trattative, ulteriori interventi della Casa Bianca non sorprenderebbero e potrebbero generare movimenti significativi sul mercato.
Sul fronte ribassista, lo scenario negativo si attiverebbe con una discesa sotto il supporto già testato a 62 dollari, aprendo la strada a un possibile affondo verso il livello psicologico dei 60 dollari.
Quanto al gas naturale, confermo l’impressione dell’apertura settimanale e ritengo che i ribassi si siano ormai arrestati sulla soglia attuale dei 3,20 dollari. Il supporto a 3 dollari tondi rimane uno spartiacque assolutamente significativo e il suo break-out segnerebbe l’ingresso in pieno territorio ribassista.
Reputo però improbabile un calo fin sotto questo livello, perché il supporto a 3,20$ ha già dato prova di una certa tenuta. Inoltre, stiamo osservando tentativi fragili di ripresa (sul target attuale di 3,30 e oltre) che, se favoriti da nuovi dati macro, potrebbero garantire al gas naturale una risalita lenta ma costante.
In tal senso, gli obiettivi rialzisti più prossimi si trovano a 3,42 e 3,50 dollari.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.