Il cambio euro dollaro mantiene i guadagni sopra 1,1900 sfruttando le preoccupazioni relative al mercato del lavoro statunitense che pesano sul biglietto verde.
Il prezzo dell’euro dollaro si mantiene sopra 1,1900 dopo un recupero graduale costruito nelle precedenti sessioni. La dinamica recente riflette soprattutto l’indebolimento del biglietto verde, più che un’improvvisa accelerazione dell’EURO. Gli investitori stanno infatti ricalibrando le aspettative sulla politica monetaria americana alla luce di segnali meno convincenti provenienti dal mercato del lavoro e di un clima generale di propensione al rischio che riduce la domanda difensiva di dollari USA.
Il biglietto verde fatica a ritrovare slancio dopo una serie di indicazioni macro che hanno riacceso il dibattito sulla sostenibilità della crescita occupazionale nei prossimi mesi. Le dichiarazioni provenienti dall’amministrazione USA hanno aggiunto un ulteriore elemento di cautela: l’idea che l’espansione dell’occupazione possa rallentare, complice un mix di produttività e politiche migratorie, ha reso gli investitori meno inclini a scommettere su una Federal Reserve rigida a lungo.
Questo non significa che il mercato abbia già deciso per un percorso di tagli imminenti. Piuttosto, si nota una riduzione della convinzione sulle posizioni a favore di un apprezzamento del dollaro USA, con molti operatori che preferiscono attendere dati più chiari prima di esporsi in maniera aggressiva. In questa fase, l’assenza di nuove sorprese positive dagli Stati Uniti tende automaticamente a favorire il fiber, che beneficia del semplice venir meno della pressione rialzista sul biglietto verde.
Dal lato europeo, il messaggio della Banca Centrale Europea rimane improntato alla stabilità. L’orientamento espresso nelle comunicazioni recenti suggerisce fiducia nel percorso disinflazionistico e, allo stesso tempo, prudenza nel modificare l’assetto dei tassi. Per il mercato valutario questo si traduce in un quadro relativamente prevedibile: niente svolte improvvise, ma nemmeno aperture che possano indebolire sensibilmente l’euro dollaro nel breve periodo.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1917, in rialzo dello 0,02% ed in pieno test per un break-out LONG del livello annuale 1,1918. Un consolidamento sopra tale livello annuale permetterebbe ai tori di spingere l’euro dollaro verso i massimi dell’anno, con target il livello psicologico 1,2000 e la resistenza 1,2050.
D’altro canto, un rimbalzo dal livello annuale 1,1918 e conseguente chiusura giornaliera sotto il livello chiave 1,1900 spingerebbe gli orsi ad iniziare a mettere pressione all’euro dollaro, e portarlo a ritestare prima il livello chiave 1,1800 e successivamente il livello annuale 1,1692.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.