Gli Indici di Wall Street arrivano da settimane in cui la velocità dei movimenti ha messo alla prova anche operatori esperti. Dopo sell-off improvvisi e recuperi altrettanto rapidi, il mercato sta provando a capire se il rimbalzo abbia la forza per trasformarsi in una nuova gamba rialzista.
Il Nasdaq ha reagito con decisione dopo la discesa violenta vista nei giorni scorsi. Il rimbalzo ha riportato i prezzi nella fascia in cui passa il livello annuale dei 24.928,91 punti, superandolo, suggerendo che questa è un’area dove è presente una forte zona di acquisto.
In apertura di settimana l’indice tecnologico si muove a ridosso della zona compresa tra i 25.250 e i 25.300 punti. Restare sopra la parte bassa di questo intervallo significa mantenere viva la pressione positiva; perderla, al contrario, riaprirebbe immediatamente spazio verso il supporto dei 24.800 punti, livello che molti osservano come primo vero banco di prova per la tenuta del recupero. Se invece i compratori riuscissero a spingere con decisione oltre i 25.300 punti, allora il mercato potrebbe rapidamente cercare estensioni verso la prima fascia di resistenza intorno ai 25.800 punti, dove un netto superamento permetterebbe un ritest dell’area dei massimi storici intorno al livello annuale dei 26.182,10 punti.
L’indice blue chip Dow Jones continua a mostrare una struttura più composta. Il superamento del livello psicologico dei 50.000 punti ha modificato la narrativa tecnica: quella che era resistenza è diventata terreno di difesa. Ora, ogni arretramento verso i 50.000 punti o anche verso 49.900 punti viene osservato come possibile occasione di rientro, e finché le quotazioni restano al di sopra di quest’area diventa difficile sostenere una vera tesi ribassista di breve, con il livello annuale dei 50.482,62 punti che ora funge da principale obiettivo LONG.
Al contrario, qualora il Dow Jones riuscisse a chiudere sotto il livello annuale dei 48.886,86 punti, non è da sottovalutare una possibile accelerazione ribassista con il livello chiave dei 48.000 punti e il livello annuale dei 47.291,10 punti a fungere da principali target SHORT.
L’indice S&P 500 continua a girare attorno alla barriera che tutti guardano. Il livello chiave dei 7.000 punti, che ormai è diventata un riferimento psicologico prima ancora che grafico. Dal punto di vista tecnico, finché l’indice rimane sotto di esso ma in prossimità, si parla di consolidamento, dove una chiusura netta oltre aprirebbe la strada a movimenti prima verso il livello chiave dei 7.100 punti e successivamente verso il livello annuale dei 7.220,16 punti, dove potrebbero riemergere vendite tattiche.
Sul lato opposto, i tori hanno dimostrato di difendere con buona regolarità l’area dei 6.800 punti, ma un superamento di esso permetterebbe ai ribassisti di poter puntare a raggiungere il livello annuale dei 6.671,38 punti.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.