Gli Indici di Wall Street hanno reagito con forza al miglioramento del clima politico e macro dopo il discorso del presidente Trump a Davos, che ha contribuito a ridurre in modo sensibile l’avversione al rischio.
L’S&P 500 ha raggiunto un massimo a 6.935,75 punti, andando ad avvicinarsi verso una zona tecnica estremamente rilevante, il livello annuale dei 6.945,77 punti che ora agisce da resistenza. Questo livello è importante perché i mercati tendono a reagire in maniera più energica intorno a questi livelli.
Ora che l’indice potrebbe chiudere la settimana sopra il livello chiave dei 6.900 punti, i tori potrebbero avere più forza per difendere il terreno riconquistato, con il livello annuale dei 6.945,77 punti a rappresentare il target LONG di brevissimo termine principale, con il livello psicologico dei 7.000 che potrebbe essere raggiunto non appena il prezzo riuscirà a consolidarsi sopra il livello annuale. Al ribasso, un ritorno della pressione ribassista potrebbe essere confermato a seguito di una chiusura sotto il livello chiave dei 6.800 punti, con il livello annuale dei 6.671,38 punti a fungere da primo obiettivo SHORT.
Il Nasdaq continua a essere il vero barometro del rischio e della fiducia degli investitori. Il fatto che l’indice sia prossimo a tornato a scambiare in territorio positivo è un segnale incoraggiante; indica che il settore tecnologico sta tornando a fare da locomotiva, una condizione necessaria per qualsiasi breakout credibile sugli Indici di Wall Street.
Tecnicamente, gli operatori osservano con grande attenzione la zona di 25.520 punti, dove un movimento sostenuto sopra questo livello cancellerebbe completamente la trazione negativa accumulata nella prima parte della settimana, con il livello chiave dei 26.000 punti a rappresentare il principale obiettivo LONG. Tuttavia, il percorso non è libero, poiché una chiusura sotto il livello annuale dei 24.928,91 punti scatenerebbe un prepotente ingresso degli orsi, i quali cercheranno di raggiungere in breve tempo prima il supporto dei 24.500 punti e successivamente il livello annuale dei 23.907,08 punti.
Il Dow Jones è forse l’indice che mostra la struttura tecnica più solida in questo momento. Il minimo di martedì a 48.428,13 punti ha funzionato come base di supporto e, finché i prezzi restano sopra quel livello, lo scenario di breve e medio termine resta costruttivo.
L’obiettivo rialzista immediato è l’area dei 49.630 punti, che coincide con la zona dei massimi storici di gennaio. Sopra questa zona, la soglia psicologica dei 50.000 punti diventa il magnete naturale per l’indice. In un contesto in cui i mercati stanno nuovamente scontando stabilità politica e crescita economica, il Dow Jones ha tutte le caratteristiche per continuare a sovraperformare.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.