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Il cambio euro dollaro mantiene guadagni modesti grazie alla debolezza del biglietto verde e ai dati di crescita dell’Eurozona più solidi.
Il prezzo dell’euro dollaro apre la settimana con un’impostazione moderatamente positiva, beneficiando della debolezza generalizzata del dollaro statunitense e di dati sulla crescita dell’Eurozona migliori delle attese. Il fiber si mantiene sopra 1,1630, mentre gli scambi risultano più contenuti a causa della chiusura dei mercati azionari e obbligazionari statunitensi per la festività del Labor Day.
Il principale sostegno per l’euro dollaro arriva in questa fase dal lato statunitense. Il biglietto verde rimane infatti sotto pressione, nonostante le aspettative ancora relativamente restrittive sulla politica monetaria della Federal Reserve. A pesare è soprattutto il forte apprezzamento dello yen giapponese, che ha contribuito a spingere il future del dollaro USA (indice DXY) verso 98,80, in prossimità dei minimi delle ultime due settimane.
Il movimento del biglietto verde appare particolarmente interessante perché avviene in un contesto nel quale i mercati continuano a considerare possibile un nuovo intervento restrittivo della FED. Secondo le attuali aspettative, la probabilità di un rialzo dei tassi nella riunione del 15-16 settembre si aggira intorno al 60%. Il prossimo passaggio decisivo arriverà quindi dai dati sull’inflazione statunitense, con l’Indice dei Prezzi alla Produzione (IPP) e soprattutto l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) destinati a fornire nuove indicazioni sulle prossime mosse della Banca Centrale.
Sul fronte europeo, intanto, sono arrivate indicazioni incoraggianti. Il PIL dell’Eurozona è cresciuto dello 0,6% su base trimestrale nel secondo trimestre, superando sia la precedente stima sia le aspettative ferme allo 0,4%. Anche la crescita su base annua è stata rivista al rialzo, passando dall’1,0% all’1,2%. Numeri che rafforzano l’idea di un’economia europea più resiliente del previsto e offrono ulteriore sostegno alla moneta unica.
Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1631, in rialzo dello 0,15% ed in pieno tentativo di riprendere la tendenza rialzista sfruttando il pullback sopra 1,1600; una chiusura confermata sopra 1,1630 permetterebbe ai tori di poter raggiungere facilmente il livello annuale 1,1692, il cui superamento permetterebbe un veloce raggiungimento della resistenza 1,1750.
Viceversa, un ritorno della pressione degli orsi verrebbe probabilmente a seguito di chiusura sotto 1,1580, con il livello annuale 1,1507 che rappresenta, per il momento, l’unico obiettivo SHORT concreto.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.