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Gli Indici di Wall Street continuano a muoversi in un contesto tecnico complessivamente costruttivo, anche se emergono differenze significative tra Nasdaq, Dow Jones e S&P 500.
Il quadro tecnico del Nasdaq continua a essere caratterizzato dall’indecisione. Da diverse settimane l’indice tecnologico oscilla all’interno di un ampio intervallo compreso tra il livello chiave dei 29.000 punti e il livello annuale dei 29.864,54 punti, senza riuscire a generare una rottura sufficientemente forte da definire una nuova tendenza.
La prima area da monitorare è situata intorno a 29.500 punti, livello particolarmente importante perché coincide con la media mobile semplice a 50 periodi. Una permanenza intorno a questa soglia confermerebbe la fase neutrale, lasciando invariata la struttura di consolidamento. Al rialzo, una decisa chiusura sopra il livello annuale dei 29.864,54 punti permetterebbe ai tori di guardare la resistenza dei 30.500 punti come principale obiettivo, e una rottura confermata potrebbe modificare sensibilmente lo scenario tecnico, favorendo una ripresa del trend rialzista e aprendo spazio verso nuovi massimi. Sul versante opposto, una chiusura sotto i 29.000 punti rappresenterebbe un primo segnale concreto di deterioramento della struttura tecnica e potrebbe favorire un’accelerazione ribassista nel breve periodo, con target il livello annuale dei 28.457,12 punti.
Il Dow Jones mostra invece una struttura più dinamica, dopo aver registrato una buona reazione rialzista nelle ultime sedute. Un elemento tecnico favorevole arriva dal break-out LONG del livello annuale dei 53.575,94 punti che ha attirato nuovi acquisti. L’attenzione si concentra ora sulla soglia dei 54.000 punti, che rappresenta la principale resistenza di breve periodo. Il superamento deciso di questo livello potrebbe fornire un nuovo segnale di forza e aumentare le probabilità di prosecuzione del movimento rialzista, con il livello annuale dei 55.024,40 punti a fungere da target rialzista ambizioso.
Al contrario, un nuovo rifiuto dei 54.000 punti manterrebbe l’indice all’interno della recente fase di consolidamento, ed in questo scenario diventerebbe importante verificare nuovamente la capacità del livello chiave dei 53.000 punti di contenere eventuali prese di profitto, poiché un superamento di tale livello aprirebbe le porte per un raggiungimento del livello annuale dei 51.783,78 punti.
Tra gli Indici di Wall Street, anche l’S&P 500 mantiene un’impostazione tecnica positiva, reagendo in prossimità del livello annuale dei 73752,07 punti, una precedente resistenza che sembra possa trasformarsi in supporto. Questo comportamento rappresenta un elemento costruttivo perché indica che, almeno per il momento, gli acquirenti continuano a intervenire durante le fasi correttive. La struttura di fondo rimane infatti caratterizzata da un trend ascendente, nonostante il consolidamento osservato nelle ultime settimane.
Una chiusura definitiva sopra i 7.800 punti aprirebbe le porte per un forte movimento LONG, con il livello chiave die 7.900 punti a fungere da successivo obiettivo LONG. Viceversa, un ritorno della pressione degli orsi si concretizzerà probabilmente solo a seguito di chiusura sotto i 7.600 punti, con il livello annuale dei 7.443,90 punti a rappresentare il principale obiettivo SHORT.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.