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L’Argento cerca di recuperare terreno, nonostante le aspettative di una stretta monetaria negli Stati Uniti potrebbero appesantire la commodity.
Il prezzo dell’Argento prova a recuperare terreno all’inizio della settimana dopo le pressioni ribassiste emerse in seguito ai solidi dati sul mercato del lavoro statunitense. Il metallo prezioso quota attualmente sopra i 66 $, ridimensionando parte della debolezza osservata nelle precedenti ore di contrattazione.
Il movimento suggerisce che, nonostante il contesto monetario rimanga complesso, gli acquirenti non abbiano completamente abbandonato il mercato. A frenare una ripresa più consistente dell’Argento sono soprattutto le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve, tornate al centro dell’attenzione dopo la pubblicazione dei NonFarm Payrolls.
Il rapporto NFP ha mostrato la creazione di 162.000 nuovi posti di lavoro ad agosto, nettamente superiore alle 56.000 unità attese dal mercato. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,1%, mentre la crescita annuale dei salari medi orari ha rallentato leggermente dal 3,2% al 3,1%. Nel complesso, i numeri descrivono un mercato del lavoro ancora sufficientemente resiliente da consentire alla FED di mantenere una politica monetaria restrittiva. Questo scenario rappresenta un elemento sfavorevole per il metallo prezioso, poiché tassi elevati aumentano il costo opportunità di detenere asset che non generano interessi.
La situazione, tuttavia, è meno unidirezionale di quanto possa sembrare. Il recupero sopra i 66 $ dimostra infatti che il mercato sta probabilmente aspettando ulteriori conferme prima di scommettere con decisione su un nuovo ciclo di rialzi dei tassi.
Le prossime sedute potrebbero risultare particolarmente importanti per l’Argento, perché l’attenzione degli investitori si sposterà dal mercato del lavoro all’inflazione. In calendario figurano infatti l’Indice dei Prezzi alla Produzione (IPP) e soprattutto l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) degli Stati Uniti.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 66,359 $, in rialzo dello 0,22% ed in pieno tentativo di inversione di tendenza di breve termine sfruttando il rimbalzo dal livello chiave dei 64 $; dal punto di vista tecnico, una chiusura sopra i 66 $, permetterebbe ai tori di poter aumentare le loro posizioni e spingere l’Argento prima verso il livello chiave dei 68 $ e successivamente verso il livello annuale dei 70,881 $.
Viceversa, una chiusura sotto i 66 $ potrebbe permettere agli orsi di continuare a mettere pressione sull’Argento, il quale potrebbe raggiungere in breve tempo il livello annuale dei 62,746 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.