Il cambio euro dollaro riprende quota sulla resistenza di 1,085 e potrebbe avvicinarsi al precedente supporto di 1,088. La volatilità potrebbe però ancora mischiare le carte in tavola.
Il cambio euro dollaro (EUR/USD) continua a vivere sessioni di scambio molto altalenanti e prive di una chiara direzionalità, essendosi spinto abbondantemente sotto 1,08 per poi riprendere quota nella giornata di ieri.
L’ultimo rialzo ha permesso al cross di superare il livello di resistenza intermedia di 1,085 per avvicinarsi al target più importante di 1,088, che aveva rappresentato un solido supporto intermedio prima dell’ultimo arretramento.
Il recupero di questo target sarebbe fondamentale per cementificare l’uptrend e proseguire al rialzo.
Intanto, oggi al momento della scrittura il cambio euro dollaro segna esattamente quota 1,0865, mentre l’indice del dollaro USA si trova a 103,579 punti.
Il cambio euro dollaro continua a muoversi in fase laterale e potrebbe imporsi al rialzo solo dopo il superamento del target di 1,088. Mi attendo ancora un’elevata dose di volatilità nel mercato, che potrebbe avvicinare o allontanare il prezzo da questo target, senza però spingere per un ampio e netto break-out rialzista.
Nella migliore delle ipotesi per i rialzisti, superato il livello di 1,088 sarebbe possibile avviare un’accumulazione verso quota 1,09, ma la pressione ribassista potrebbe farsi presto eccessiva.
Qualsiasi arretramento (innescato dai rimbalzi o semplicemente dalla volatilità attuale) potrebbe minacciare la tenuta degli ultimi recuperi, spingendo il prezzo ancora verso quota 1,08.
Appare evidente come un nuovo calo sotto 1,08 possa rappresentare il proseguimento della stagione ribassista iniziata nelle ultime settimane, con il rischio di nuovi cali verso i minimi relativi a quota 1,0777.
Il calendario economico di oggi presenta diversi dati macro che potrebbero influrie sensibilmente sull’andamento del cambio euro dollaro.
Iniziamo con la fiducia dei consumatori e delle imprese in Italia, a cui farà seguito il sentiment economico a livello dell’Eurozona e l’inflazione in Germania.
Dagli USA, attenzione alle stime sulla crescita del PIl e sulla variazione del livello di occupazione.
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Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.