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Previsioni Prezzo Petrolio e Gas Naturale: WTI Continua la Ripresa e Gas Ancora in Difficoltà

Da
Alberto Ferrante
Pubblicato: Jan 12, 2026, 05:35 GMT+00:00

Il petrolio greggio WTI ha ripreso quota mentre il gas naturale si trova in pieno territorio ribassista, dopo aver infranto la scorsa settimana persino il supporto intermedio di 3,20 dollari.

Prezzo del barile petrolio gas

Il WTI ha esteso il movimento rialzista nella parte finale della settimana, avvicinandosi a mettere alla prova la resistenza chiave dei 60 dollari. Successivamente è prevalso un fisiologico consolidamento, che ha contenuto l’impulso iniziale. Nel complesso, il greggio ha comunque chiuso in progresso, archiviando un guadagno settimanale del +2,87%.

Percorso opposto per il gas naturale, che ha proseguito la fase correttiva scivolando sotto il supporto dei 3,20 dollari e aggiornando nuovi minimi relativi. La settimana si è così conclusa con una flessione del -9,64%, adesso in recupero.

Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna 59,22 dollari al barile e il gas naturale passa di mano a 3,235 dollari.

Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI

Il prezzo del WTI potrebbe aver raggiunto la sua massima estensione rialzista nell’attuale fase di recupero, dopo aver arrestato l’avanzata poco sotto la soglia dei 60 dollari al barile. Per la settimana che si apre, è plausibile attendersi un tentativo di stabilizzazione o un consolidamento oltre i 59 dollari, o comunque al di sopra dell’EMA a 50 giorni.

Eventuali ritracciamenti fisiologici, alimentati da prese di profitto, potrebbero tuttavia riportare le quotazioni sotto i 58,50 dollari, con estensioni verso i 58 e successivamente i 57,50 dollari. Una discesa di questo tipo annullerebbe integralmente il recupero recente, riportando il quadro tecnico in un’impostazione decisamente più ribassista, simile a quella osservata fino all’inizio della scorsa settimana.

Previsioni sul prezzo del gas naturale

Il prezzo del gas naturale ha esteso i ribassi della scorsa settimana scivolando sotto il supporto intermedio dei 3,20 dollari (appena recuperato) e avvicinandosi pericolosamente al target ribassista principale in area 3 dollari, coincidente con i minimi di metà ottobre.

Una violazione di questo livello non è più uno scenario remoto; tuttavia, resta possibile l’innesco di nuovi rimbalzi. Un primo test approfondito del supporto a 3 dollari potrebbe infatti favorire un rimbalzo sufficiente a riportare le quotazioni sopra i supporti a 3,20 e 3,32 dollari, aprendo la strada a un ritorno verso i 3,50 dollari.

Il superamento di questa resistenza intermedia segnerebbe un primo segnale di esaurimento della fase ribassista più marcata, iniziata quest’anno e responsabile di un calo mensile vicino al -30%.

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Sull'Autore

Alberto Ferrante è un editorialista finanziario specializzato in mercati valutari, materie prime e criptovalute. Dopo aver completato gli studi in economia, ha iniziato a scrivere per diverse testate, approfondendo temi legati ai mercati internazionali. Dal 2018 collabora con FX Empire, inizialmente curando una rubrica sulle analisi premarket in Europa. Nel tempo, il suo focus si è ampliato all’analisi tecnica dei principali asset finanziari, con particolare attenzione alle dinamiche dei cambi valutari, delle materie prime e delle criptovalute.Come Managing Editor di FX Empire Italia, monitora da vicino l’evoluzione dei mercati, combinando un approccio tecnico con l’analisi macroeconomica per offrire agli investitori una visione chiara e approfondita delle tendenze globali.

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