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Il Fomc e il Pil dell’Eurozona influiscono sulla coppia EUR/USD e sulla propensione al rischio

Da
Bob Mason
Pubblicato: May 3, 2017, 11:06 GMT+00:00

Oggi tutto dipenderà dalla relazione del FOMC e i mercati sono ansiosi di sapere se i membri della Commissione solleveranno qualche preoccupazione sulla

Il Fomc e il Pil dell’Eurozona influiscono sulla coppia EUR/USD e sulla propensione al rischio

Oggi tutto dipenderà dalla relazione del FOMC e i mercati sono ansiosi di sapere se i membri della Commissione solleveranno qualche preoccupazione sulla debolezza dell’economia statunitense nel primo trimestre e su un’eventuale prosecuzione di tale debolezza anche per i trimestri a venire.

Nelle ultime settimane gli indicatori economici si sono dimostrati deboli e, mentre i mercati si aspettano che la Fed mantenga le proprie previsioni sulla crescita e l’inflazione, dati peggiori rispetto alle attese e un fallimento delle promesse fatte dall’amministrazione statunitense nella campagna elettorale, saranno una preoccupazione generale.

Abbiamo visto il dollaro faticare a seguito della recente debolezza dei dati macroeconomici e, con l’attenzione rivolta alle dichiarazioni odierne del FOMC, possiamo attenderci che il dollaro possa spostarsi a seguito della variazione dei dati sull’occupazione non agricola di aprile, che saranno resi noti dall’ADP prima dell’apertura della sessione statunitense, soprattutto dopo il dato debole di marzo.

Al momento, l’indice sul dollaro spot è in aumento dello 0,05% a 99,026; la moneta statunitense sta cercando di recuperare le perdite subite durante la sessione asiatica, tuttavia riteniamo che resti sotto pressione in attesa del dato odierno sulle retribuzioni, mentre il dato dell’ISM sull’indice PMI manifatturiero è previsto prima delle dichiarazioni del FOMC.

I dati deboli del PMI di aprile relativo al settore dei servizi saranno il risultato dell’indebolimento dei dati del PMI manifatturiero resi noti lunedì e alla fine solleveranno dei dubbi sulla coerenza del rialzo di Atlanta sul GDPNow Tracker per il secondo trimestre, rispetto agli altri indicatori economici, proseguendo nel secondo trimestre.

La direzione del dollaro nel corso della prima parte della sessione europea suggerisce che i mercati mantengono un sottofondo di fiducia e la FED eviterà di fare commenti che potrebbero mutare il sentimento nei confronti della politica monetaria, che ha portato l’euro a fare un passo indietro contro il dollaro.

I dati economici riferiti all’eurozona, concernenti il PIL preliminare del primo trimestre, giocheranno un ruolo minore sui mercati nel corso della sessione europea. Il sentimento nei confronti dell’economia nell’eurozona è migliorato notevolmente nel corso delle ultime settimane, e la Banca Centrale europea conferma che il rischio di una decrescita dell’economia è diminuito. Le previsioni guardano a una crescita economica dello 0,5% per il primo trimestre, in salita rispetto allo 0,4% dell’ultimo trimestre dello scorso anno; il dato risulterà positivo per l’euro sebbene la moneta dell’Unione abbia bisogno di qualcosa in più per un rally sostenuto, prima che vengano resi noti i dati statunitensi e la relazione del FOMC.

La giornata è iniziata in modo positivo con i dati sulla disoccupazione in Germania che hanno mostrato una riduzione in aprile, essendo il numero dei disoccupati diminuito di 15000 unità, dopo il dato rivisto del mese di marzo con una diminuzione di 29000 unità. Ciò contribuisce a sostenere l’euro in attesa del PIL.

In Gran Bretagna, mentre le notizie concernenti la Brexit continuano a riecheggiare, ci sarà qualche sollievo determinato dai dati del PMI manifatturiero resi noti martedì, tuttavia il dato chiave sarà quello di domani relativo al PMI del settore dei servizi, che rimane il dato di riferimento per le prospettive di crescita economica. Avrà un’influenza anche il dato del PMI edile, e il PMI del settore privato aveva influenzato la Banca d’Inghilterra nell’allentamento della politica monetaria al momento del referendum sull’euro.

Detto questo, prevediamo che l’euro possa recuperare le perdite della giornata, a seguito dei dati del PIL, mentre i mercati restano in ansia per i dati statunitensi e la relazione del FOMC che limiterà qualsiasi mossa del dollaro.

Sull'Autore

Bob Masonauthor

Bob Mason ha oltre 20 anni di esperienza nel settore finanziario, avendo lavorato in Europa e Asia per istituzioni finanziarie globali prima di concentrarsi sulla fornitura di capacità di ricerca per i clienti in Asia, principalmente focalizzati sui mercati finanziari inclusi, ma non limitati a valute, materie prime, criptovalute e mercati azionari globali.

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