Alitalia: il MISE nomina Daniele Discepolo nuovo commissario straordinario e convoca i sindacati

Daniele Discepolo è stato nominato nuovo commissario straordinario di Alitalia, sostituendo Gubitosi. La notizia viene data a pochi giorni di distanza dalle discussioni sulla proroga del prestito ponte di 900 milioni di euro, aspramente criticato dalle associazioni a tutela dei consumatori. In un clima indubbiamente teso, Fs prosegue le trattative.
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Nella giornata di oggi, il Ministero dello Sviluppo Economico ha rilasciato un breve comunicato stampa in cui viene resa nota la nomina, da parte di Luigi Di Maio, del nuovo Commissario straordinario di Alitalia.

La figura risponde al nome di Daniele Discepolo, avvocato con una vasta esperienza nel settore delle procedure concorsuali e del risanamento aziendale.

Il MISE rende noto che anche in questo caso, come già avvenuto nel maggio del 2017, si è deciso di affrettare i tempi per procedere alla sostituzione del dimissionario Gubitosi, adesso CEO di TIM.

Anche stavolta, dunque, sono state derogate le regole procedimentali vigenti per la nomina dei commissari straordinari.

Daniele Discepolo è già stato consulente di Luigi Di Maio per le procedure di amministrazione straordinaria ed è titolare di uno studio legale a Milano. Tra le altre cose, appartiene al Consiglio di Amministrazione di numerose società, come Immsi, Manucor, e la Banca Credito di Romagna.

E’ stato inoltre presidente dell’organismo di vigilanza di Esaote e di Argenta e presidente del collegio sindacale di Pianoforte Holding e di Simest.

In passato, ha ricoperto il ruolo di Commissario straordinario per Meraklon e Meraklon  Yarn, oltre che per Valtur.

Si è parlato a lungo, in questi giorni, del prestito ponte per Alitalia. Oltre alla decisione del Consiglio dei Ministri per la proroga del prestito da 900 milioni di euro, si attende la decisione del Consiglio di Stato e della Commissione Europea che hanno aperto due procedimenti su segnalazione del Codacons.

L’associazione è intervenuta sostenendo che il prestito da 900 milioni concesso dal Governo potrebbe configurarsi come un illecito aiuto da parte dello Stato nei confronti di un’azienda privata, in violazione della normativa comunitaria e con importanti riflessi sulla concorrenza nel settore, oltre che sulle tasche dei consumatori.

Tuttavia, secondo il ministro Luigi Di Maio il prestito va rinviato, così da consentire a Fs di scrivere il piano industriale entro il 31 Gennaio. Ed è opinione condivisa che la proroga di sei mesi del prestito verrà effettivamente concessa.

Il Ministro aggiunge che in questo momento, per Alitalia, c’è una proposta vincolante di Ferrovie, che presuppone tre mesi di diligence e l’analisi dei dati. La restituzione del prestito sarebbe dunque fissata tra il mese di maggio e quello di giugno del prossimo anno.

In effetti, il Gruppo Fs ha avviato, secondo fonti verificate, dei colloqui avanzati con diversi partner e player internazionali, per verificare l’eventuale interesse a partecipare alla nuova operazione di salvataggio dell’azienda.

Si è parlato di “un’intelocuzione abbastanza avanzata” per finalizzare l’offerta di Fs.
Tuttavia, sembra improbabile che Cassa  Depositi e Prestiti decida di intervenire: nelle ultime ore, il presidente Massimo Tononi ha ribadito la sua posizione, considerando l’operazione come non ipotizzabile, in quanto “non c’è sul tappeto una transazione che ci può riguardare”.

Intanto, Di Maio ha convocato per la mattina del 12 Dicembre le associazioni sindacali, le quali hanno deciso di sospendere momentaneamente la mobilitazione prevista per la prossima settimana.

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