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Prezzi Future FtseMIB: Mercato A Rischio Di Ribasso Con Il Cedimento Di 52260

Da
Federico Dalla Bona
Pubblicato: Sep 1, 2026, 11:55 GMT+00:00

Di particolare valenza, nel quadro di medio-lungo periodo, l'arretramento scattato sul future FtseMIB dopo i massimi di agosto

Prezzi Future FtseMIB: Mercato A Rischio Di Ribasso Con Il Cedimento Di 52260

Il contratto future sull’indice FtseMIB 09/26 è riuscito quest’oggi a toccare massimi a 53020 prima di flettere e riportarsi in territorio negativo. Mentre scriviamo, i valori scambiano a 52575, con una perdita del -0.25% rispetto alla chiusura di venerdì scorso.

Lo scenario di tendenza su questo mercato era stato dominato, dalla metà di giugno fino alla fine di luglio, da un’ampia fase di stabilizzazione sviluppatasi fra 51150 e 53390. La fuoriuscita rialzista dei prezzi dal range indicato, avvenuta durante i primi giorni di agosto, aveva condotto inizialmente il mercato a nuovi massimi a quota 54220, lasciando prevedere la probabilità di ulteriori estensioni del movimento.

Per questo motivo assume particolare valenza, nel quadro di medio-lungo periodo, l’arretramento che si è invece sviluppato subito dopo i massimi menzionati, sfociato finora nel raggiungimento di minimi relativi a 52260 durante la scorsa settimana.

Possiamo segnalare la formazione di un’importante resistenza a quota 53400, livello che dovrà essere oltrepassato almeno con una chiusura su grafico weekly per indicare il pieno ripristino della tendenza rialzista di fondo. L’altro livello da monitorare con estrema attenzione, almeno fino alla fine della settimana in corso, è il supporto di quota 52260, sotto cui il mercato rischierebbe un peggioramento del quadro tecnico, con prime proiezioni nell’area fra 51150/51300.

Lo spazio compreso fra il supporto e la resistenza di medio periodo indicati è zona di provvisoria stabilizzazione, per cui passibile al suo interno di ripetuti cambi di direzione.

I Fondamentali

L’indice FtseMIB tratta ancora relativamente vicino ai recenti massimi raggiunti il 07/08 a 54041.80, con un progresso da inizio anno di circa il +17%, sostanzialmente in linea con quello dell’Ibex spagnolo. Il listino italiano continua quindi a figurare fra i mercati europei che hanno evidenziato le migliori performance nel corso del 2026.

Dal punto di vista dei fondamentali, due dei temi che continuano ad avere maggiore influenza sul listino sono il cosiddetto “risiko bancario” e l’andamento del comparto energetico.

Sul fronte finanziario, Mediobanca, MPS, Banco BPM, Banca Generali e Unipol rimangono al centro di una stagione particolarmente intensa di fusioni, offerte pubbliche e riassetti azionari. Ricordiamo a questo proposito che MPS ha annunciato il 21 agosto due offerte separate, interamente in azioni, su Banco BPM e Banca Generali, per un controvalore complessivo di circa 34 miliardi di euro. L’operazione si inserisce nella più ampia battaglia per il controllo di MPS, a sua volta oggetto di un’offerta ostile da parte di Intesa Sanpaolo.

Rimane importante anche il contributo del comparto energetico, favorito nel corso dell’anno dall’aumento dei prezzi del greggio. Anche nella seduta odierna il rialzo del petrolio ha sostenuto in particolare Tenaris, Saipem ed Eni. Dopo il forte apprezzamento maturato dal listino negli ultimi mesi, il margine per ulteriori rivalutazioni appare comunque meno ampio rispetto all’inizio dell’anno, rendendo particolarmente importante la tenuta degli utili societari e delle prospettive di crescita nei prossimi trimestri.

Riferimenti Tecnici di Breve Periodo

Per quanto riguarda i riferimenti tecnici di rilievo più vicini, segnaliamo la formazione di resistenze di breve periodo a quota 52660/52680 e 52810/52830, che costituiranno, in particolare durante la sessione di martedì 1 settembre, punti di probabile ripresa della debolezza in caso di recuperi.

La presenza di un vicino supporto intermedio a 52490/52510 dovrebbe favorire un provvisorio riavvicinamento alle resistenze, in un contesto che consideriamo tuttavia orientato a un ulteriore arretramento fino a 52360, quindi in avvicinamento al supporto di medio periodo. Successivamente dovremo attendere indicazioni per le prossime analisi, probabilmente favorevoli ad almeno un provvisorio recupero.

Il segnale ribassista già in vigore nel breve periodo resta attivo solo con prezzi stabilmente inferiori a 52830.

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Sull'Autore

Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.

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