Ottimismo tra gli operatori nonostante timori mediorientali e dati del 28 maggio (PIL + PCE). Mini S&P ancora a massimi storici
Il contratto futures sull’indice americano S&P500 scad. 06/26, nonostante la chiusura odierna degli indici americani per festività nazionale, ha inaugurato la settimana con un nuovo rialzo, toccando massimi a 7569.75 e lasciando aperto un ampio gap rispetto alla chiusura weekly di venerdì scorso, attestatasi a 7491.00.
Per quanto riguarda l’impostazione rialzista dominante, sarebbe necessario in questa fase quantomeno una chiusura su grafico weekly inferiore a 7450.00 per poter compromettere lo scenario a medio/lungo termine.
Considerata la relativa distanza del supporto di medio termine dai valori attuali, nel corso della settimana concentreremo l’attenzione soprattutto sui livelli di breve periodo aggiornati quotidianamente, la cui tenuta mantiene lontano il rischio di riavvicinamenti al supporto di medio termine nel corso del mese di giugno. Le proiezioni di tendenza indicano un’importante area di verifica situata fra 7635.00/7640.00, che costituisce l’obiettivo principale già in vigore.
Il contratto E-mini S&P500 sta beneficiando in questa fase dell’ottimismo su un possibile allentamento delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Decisivo anche il ruolo di NVIDIA, i cui risultati trimestrali molto superiori alle attese hanno alimentato ulteriormente il clima positivo sui mercati americani, ma potrebbero suscitare tentazioni di prese di beneficio a breve tra gli operatori più speculativi.
Giovedì 28 maggio verranno pubblicati contemporaneamente i dati aggiornati sul PIL statunitense e soprattutto il PCE, l’indicatore d’inflazione più seguito dalla Federal Reserve. Numeri migliori delle attese potrebbero sostenere ancora il rialzo, mentre dati sull’inflazione troppo elevati rischierebbero di raffreddare le aspettative di taglio dei tassi, favorendo prese di beneficio sull’azionario. Il quadro di fondo resta fortemente vulnerabile a improvvisi cambiamenti di scenario, soprattutto sul fronte commerciale e geopolitico.
Possiamo isolare i livelli di supporto più vicini per la settimana a 7535.00/7538.50 e 7520.00/7523.00. Tra martedì e mercoledì entrambi costituiranno potenziali punti di ripresa del rialzo in caso di arretramenti.
Il future si è fermato per il momento a contatto con la prima resistenza intermedia situata a 7565.00, oltre la quale i valori quest’oggi non sono riusciti a consolidare. I successivi livelli di resistenza intermedia, che fungono anche da target di breve periodo, si trovano a 7573.50/7575.00, 7585.00 e 7592.00. Il livello immediatamente successivo è posto a 7621.00.
Il segnale long già in vigore verrebbe rivisto solo in caso di violazione di 7520.00, sotto cui potrebbe diventare probabile un riavvicinamento al supporto di medio termine.
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Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.