Importante resistenza per Meta Platforms a quota 665.00, riferimento principale fino alla fine di giugno.
Nell’ambito dei temi tecnologici più capitalizzati quotati negli USA, uno di quelli che evidenzia indicazioni tecniche di maggiore vulnerabilità per le prossime 2/4 settimane almeno è il titolo Meta Platforms.
Il titolo sta correggendo sin da agosto dell’anno scorso e il forte recupero sviluppatosi nel periodo fra fine marzo e metà aprile di quest’anno non è stato finora sufficiente a reinnestare una ripresa continuativa del trend rialzista.
Possiamo segnalare la formazione di un’importante resistenza a quota 665.00, che consideriamo riferimento principale fino alla fine di giugno. A nostro avviso, solo un adeguato consolidamento oltre 665.00, confermato da almeno una chiusura superiore su grafico weekly, potrebbe gettare le basi per una ripresa continuativa del rialzo. In questo momento tale scenario va però considerato il meno probabile.
Meta sta attraversando una fase delicata, ma non perché il suo business stia andando male. Anzi: i ricavi pubblicitari continuano a crescere molto rapidamente e gli utili restano elevati. Il problema è che il mercato oggi guarda soprattutto a quanto l’azienda sta spendendo sull’intelligenza artificiale, e non è ancora convinto che questi investimenti produrranno ritorni sufficienti nel breve periodo.
Nel 2026 Meta prevede investimenti giganteschi, fino a 145 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto a pochi anni fa. Gran parte di questa spesa serve per costruire infrastrutture AI e sviluppare nuovi modelli proprietari. È qui che nasce il nervosismo degli investitori: aziende come Amazon o Google spendono molto, ma hanno attività cloud che generano ricavi immediati grazie all’AI; Meta invece punta soprattutto a migliorare il proprio sistema pubblicitario, quindi i benefici economici potrebbero arrivare solo dopo molti trimestri.
Per questo motivo il titolo è sceso pesantemente dai massimi storici, nonostante i risultati trimestrali siano rimasti forti. Gli investitori non stanno scontando un crollo dell’azienda, ma una lunga fase di incertezza: il business pubblicitario funziona ancora molto bene, però servono prove concrete che gli enormi investimenti nell’AI possano trasformarsi in crescita stabile degli utili nei prossimi anni.
Tecnicamente ci aspettiamo un nuovo allargamento della debolezza con obiettivi a 554.50 e 537.00. Solo in seguito potremo verificare l’eventuale presenza di indicazioni di reazione, in assenza delle quali durante il periodo estivo si proseguirebbe con ogni probabilità in direzione dei 480.00 dollari.
Le resistenze che mantengono attivo il segnale anche nel breve termine, ossia con riferimento alle prossime 3/5 giornate, si trovano adesso a 612.50/615.50 e 639.50/646.00. I supporti intermedi più vicini si trovano invece a 584.50 e 574.50.
Il segnale ribassista resta attivo anche nel breve periodo con prezzi stabilmente inferiori a 646.00. L’eventuale superamento del livello potrebbe mettere in discussione la tenuta in chiusura weekly della resistenza principale di medio termine, imponendo aggiornamenti.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Federico Dalla Bona è analista tecnico professionista dal 2002. Ha pubblicato centinaia di articoli sui maggiori portali web finanziari e fornito per oltre 15 anni contenuti in diretta TV su ClassCNBC. Figura tra gli autori di uno studio dell’Università di Pisa volto all’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale sui mercati finanziari. Dal 2016 dirige una società che si occupa di sviluppo di trading-systems e pubblicazioni web.