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I prezzi del petrolio sono stabili martedì dopo un calo di oltre il 2% nella sessione precedente. Brent quota intorno a $93,50, mentre WTI si attesta sopra i $85. Gli Stati Uniti hanno ampliato le sanzioni secondarie contro l’Iran, ma non hanno specificato punizioni immediate per alcun paese. Washington sembra inoltre privilegiare la pressione economica rispetto a un’azione militare diretta. Ciò ha contribuito ad attenuare i timori di interruzioni immediate delle forniture di petrolio del Medio Oriente e ha permesso agli operatori di realizzare profitti sul recente rally.
Le sanzioni potrebbero comunque avere un impatto sulle esportazioni di petrolio iraniano se i principali acquirenti decidessero di ridurre i loro rapporti commerciali con l’Iran. I rischi legati alla navigazione restano elevati. Una petroliera è stata colpita al largo dell’Oman e l’Iran ha minacciato di intervenire contro chi non si conforma alle regole nello Stretto di Hormuz. Le riserve strategiche degli Stati Uniti sono scese al livello più basso dal 1982. Questi rischi mantengono un premio geopolitico sui prezzi del petrolio e potrebbero portare a ulteriori aumenti se le interruzioni alla navigazione dovessero intensificarsi.
Il petrolio WTI ha consolidato al di sotto della trend line discendente che parte dai massimi di aprile 2026. Questa fase di consolidamento sotto la trend line appare molto costruttiva. Un rialzo oltre i $90 sul WTI probabilmente spingerà i prezzi verso l’area dei $100-$105.
La solida struttura dei prezzi rialzista per il WTI si osserva anche nel grafico settimanale. Il grafico mostra che la SMA a 10 periodi sta girando al rialzo mentre le candele settimanali delle ultime due settimane restano robuste.
La settimana scorsa il prezzo ha tentato di chiudere esattamente sulla SMA a 20 periodi. Questo indica che la forza a breve termine del WTI rimane solida. Il prezzo resta al di sopra del livello chiave di $80,50 e l’RSI rimane anch’esso sopra la linea di mezzo.
Queste condizioni indicano una prospettiva positiva. Tuttavia, la forte volatilità registrata dopo il picco a $120 del WTI segnala un’elevata incertezza sulla direzione di breve termine del mercato.
Anche il Brent mostra un’azione di prezzo costruttiva mentre il prezzo rimane al di sopra dell’area dei $90. Il forte rimbalzo dall’area $72-$74 indica slancio positivo.
Pertanto, se il Brent resta al di sopra dell’area dei $85, la probabilità di una mossa significativa verso i $100 resta elevata nel breve termine. Un breakout sopra i $100 potrebbe spingere il Brent nuovamente verso i $120. L’RSI resta sopra la linea di mezzo, elemento che indica prospettive positive nel breve periodo.
Il grafico settimanale del Brent mostra anch’esso un’azione di prezzo costruttiva al di sopra dell’area dei $80. La SMA a 50 periodi sul grafico settimanale sta incrociando al di sopra della SMA a 200 periodi, segnalando una tendenza positiva.
Una rottura confermata sopra i $100 sul Brent aumenterebbe probabilmente la possibilità di una mossa forte verso l’area dei $120. Anche l’RSI sul grafico settimanale rimane sopra la linea di mezzo, il che suggerisce ulteriori rialzi.
Le prospettive per il petrolio restano costruttive, ma l’incertezza è ancora elevata. Le sanzioni statunitensi contro l’Iran e i rischi legati alla navigazione nello Stretto di Hormuz possono mantenere un premio geopolitico nei prezzi. Il WTI deve superare i $90 per puntare all’area dei $100-$105. Il Brent deve rimanere sopra i $85 e rompere i $100 per aprire la strada verso i $120. Tuttavia, il passaggio dall’azione militare alla pressione economica potrebbe limitare i timori immediati sull’offerta. La prossima mossa del mercato petrolifero dipenderà dalle esportazioni iraniane, dalle condizioni di navigazione e dal fatto che i livelli tecnici chiave tengano.
Leggi di più: I rischi dello Stretto di Hormuz mantengono WTI e Brent vicini a breakout chiave
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.