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Euro Dollaro Stabile in area 1,1670, con il Mercato che Attende le nuove Sanzioni USA contro l’Iran

Da
Flavio Ferrara
Pubblicato: Aug 24, 2026, 16:55 GMT+00:00
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Il cambio euro dollaro si mantiene stabile vicino ai massimi settimanali, con il biglietto verde che si indebolisce dopo la forte volatilità della scorsa settimana.

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Il prezzo dell’euro dollaro apre la settimana in una fase di consolidamento, dopo la forte volatilità che ha caratterizzato le ultime sedute. Il fiber si mantiene intorno a 1,1670, non lontano dai livelli più elevati degli ultimi mesi, mentre il dollaro statunitense tenta di recuperare parte del terreno perso dopo le turbolenze provocate dalle recenti decisioni del Tesoro americano.

A pesare sulla valuta statunitense rimangono soprattutto le preoccupazioni relative alla sostenibilità della politica fiscale americana. La decisione del Tesoro di aumentare il programma di riacquisto dei titoli di Stato a lunga scadenza ha inizialmente provocato forti movimenti sul mercato obbligazionario, riaccendendo contemporaneamente l’attenzione sull’espansione del debito pubblico e sui deficit federali.

L’euro dollaro consolida i guadagni, con Iran, inflazione PCE e FED che diventano i prossimi catalizzatori

Nel brevissimo periodo, l’attenzione è rivolta soprattutto alla situazione geopolitica. Gli Stati Uniti si preparano ad annunciare un nuovo pacchetto di sanzioni contro l’Iran, definito dal Segretario al Tesoro Scott Bessent un vero e proprio “D-Day economico”. Un’ulteriore escalation potrebbe aumentare l’avversione al rischio sui mercati internazionali e generare una maggiore domanda per il dollaro in qualità di valuta rifugio. Allo stesso tempo, però, eventuali nuove tensioni sull’offerta energetica potrebbero alimentare nuovamente le pressioni inflazionistiche, complicando ulteriormente le prospettive della Federal Reserve.

Proprio la politica monetaria statunitense rappresenterà uno dei fattori più importanti per il fiber nel corso della settimana. Mercoledì gli investitori seguiranno la pubblicazione dell’indice PCE statunitense, uno degli indicatori di inflazione maggiormente osservati dalla FED. Dopo il recente rallentamento sia dell’Indice dei Prezzi al Consumo sia di quello alla Produzione, un PCE più debole delle attese potrebbe rafforzare ulteriormente l’ipotesi che la Banca Centrale USA mantenga i tassi invariati nella riunione di settembre.

Analisi Tecno-Grafica e previsioni euro dollaro

Al momento della scrittura il prezzo del fiber quota 1,1671, in ribasso dello 0,04% ed in una fase di attesa dopo la falsa rottura LONG del livello annuale 1,1692; dal punto di vista tecnico, una continuazione del trend rialzista verrebbe confermata solo a seguito di chiusura positiva sopra il livello annuale 1,1692, con i tori che punteranno a raggiungere prima la resistenza 1,1750 e successivamente il livello psicologico 1,1800.

Tuttavia, un consolidamento sotto il livello annuale 1,1692 potrebbe spingere gli orsi a considerare un primo tentativo di aumento pressione SHORT, con l’euro dollaro che potrebbe ritestare prima il livello chiave 1,1600 e successivamente il livello annuale 1,1507.

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Sull'Autore

Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.

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