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L’Argento cerca di mantenersi vicino al suo livello più alto da due mesi, ma il rafforzamento del biglietto verde limita in parte il potenziale di rialzo.
Il prezzo dell’Argento perde leggermente terreno nella sessione di lunedì, interrompendo almeno temporaneamente l’accelerazione rialzista osservata durante la scorsa settimana. Il metallo prezioso quota attualmente sotto i 69 $, dopo che i tentativi di avvicinamento alla soglia psicologica dei 70 $ hanno incontrato una maggiore pressione in vendita.
Il movimento appare per il momento più simile a una fase di consolidamento che a una vera inversione della tendenza. L’Argento arriva infatti da un rally significativo e rimane vicino ai livelli più elevati da metà giugno. Dopo un movimento così rapido, il ritorno delle prese di profitto in prossimità di una resistenza psicologica importante come 70 $ non rappresenta un segnale particolarmente sorprendente.
A frenare il metallo prezioso contribuisce anche il moderato recupero del dollaro statunitense. Il biglietto verde sta tentando di stabilizzarsi dopo le forti vendite della scorsa settimana e questo rende più difficile per l’Argento estendere immediatamente il rally. Essendo denominato in dollari, un rafforzamento della valuta americana tende infatti a rendere il metallo relativamente più costoso per gli investitori che utilizzano altre valute.
Interessante anche la divergenza con l’Oro, che all’inizio della settimana sta mostrando una performance migliore. La maggiore forza del metallo giallo suggerisce che una parte della domanda degli investitori rimane concentrata sulla componente difensiva dei metalli preziosi, mentre sull’Argento prevale per il momento una maggiore cautela dopo la recente accelerazione.
Il quadro fondamentale di fondo, tuttavia, non è cambiato radicalmente. Il forte movimento dei metalli preziosi della scorsa settimana era stato favorito dall’ampliamento del programma di riacquisto dei Treasury a lunga scadenza da parte del Tesoro statunitense e dal conseguente ridimensionamento delle aspettative sui rendimenti e sul dollaro statunitense.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 68,896 $, in ribasso dello 0,11% e il posizionamento sotto al livello annuale dei 70,881 $ suggerisce un possibile inizio di movimento correttivo ribassista, con gli orsi che però attendono prima una chiusura sotto il livello chiave dei 68 $ per iniziare a mettere pressione alla commodity, la quale potrebbe raggiungere il principale obiettivo SHORT rappresentato dal livello annuale dei 62,746 $
Al rialzo, la ripresa del movimento LONG verrebbe confermato solo da una chiusura sopra il livello annuale dei 70,881 $, con i tori che a quel punto cercheranno di spingere l’Argento verso i massimi di metà giugno, intorno al livello annuale dei 76,787 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.