Il metallo giallo scende sotto i 4.050 $ durante la prima sessione europea settimanale, con gli Stati Uniti e Iran che hanno fatto un passo indietro.
Il prezzo dell’Oro continua a muoversi in territorio negativo, mantenendosi in prossimità dei 4.050 $ durante la sessione europea. Il metallo giallo rimane sotto pressione a causa della combinazione tra aspettative di una politica monetaria ancora restrittiva da parte della Federal Reserve e le persistenti incertezze geopolitiche legate ai negoziati tra Stati Uniti e Iran. Nonostante il tradizionale ruolo di bene rifugio, il contesto attuale favorisce il dollaro statunitense e limita la capacità di recupero del metallo giallo.
Gli investitori stanno monitorando con attenzione gli sviluppi diplomatici in Medio Oriente. Secondo le ultime indiscrezioni, Stati Uniti e Iran hanno concordato una sospensione temporanea delle ostilità e un nuovo incontro previsto a Doha, in Qatar, con l’obiettivo di trovare una soluzione alla disputa sul controllo dello Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici più importanti per il commercio mondiale di petrolio.
Sebbene questo rappresenti un segnale incoraggiante, il clima resta estremamente fragile. Il ministro degli Esteri iraniano ha ribadito che la sovranità sullo Stretto di Hormuz appartiene esclusivamente a Teheran, mentre altri funzionari iraniani hanno avvertito che qualsiasi iniziativa ritenuta lesiva degli interessi del Paese potrebbe provocare una nuova escalation militare. Di conseguenza, il rischio geopolitico rimane elevato e continua a influenzare le aspettative degli operatori finanziari.
Proprio l’incertezza sul fronte geopolitico mantiene alta l’attenzione degli investitori anche sull’andamento dell’inflazione, dove un eventuale peggioramento delle tensioni potrebbe infatti sostenere nuovamente i prezzi dell’energia, alimentando nuove pressioni inflazionistiche a livello globale. In uno scenario simile, la Federal Reserve avrebbe meno margini per allentare la propria politica monetaria, mantenendo i tassi di interesse su livelli elevati più a lungo del previsto.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.049,57 $, in ribasso dello 0,95% ed in pieno momentum SHORT e il posizionamento sotto il livello annuale dei 4.093,368 $ suggerisce una continuazione dell’attuale trend; dal punto di vista tecnico, se la sessione odierna chiuderà con questo andamento, è probabile che il metallo giallo raggiungerà il livello psicologico dei 4.000 $, il cui superamento aprirebbe le porte per un veloce raggiungimento del livello annuale dei 3.810,783 $.
Un ritorno del movimento rialzista si concretizzerebbe probabilmente solo a seguito di una decisa chiusura positiva sopra il livello annuale dei 4.093,368 $, con i tori che punteranno a raggiungere il livello annuale dei 4.298,533 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.