Il metallo prezioso ha attirato i primi rialzisti, approfittando di un lieve calo del biglietto verde, sebbene il potenziale di rialzo sembri limitato.
Il prezzo dell’Oro continua a muoversi in una fase di consolidamento sotto i 4.050 $ durante la sessione europea di venerdì, dopo aver tentato un rimbalzo tecnico dai minimi registrati a metà settimana. Il metallo giallo è riuscito a recuperare i minimi toccati sotto i 4.000 $, ma la ripresa appare ancora fragile e priva di una reale convinzione da parte degli investitori. La combinazione tra aspettative di una Federal Reserve ancora orientata verso una politica monetaria restrittiva e un dollaro statunitense che rimane relativamente forte continua, infatti, a limitare il potenziale rialzista del metallo giallo.
Il principale elemento osservato dagli operatori resta l’evoluzione dell’inflazione americana. I dati pubblicati hanno mostrato un’accelerazione dell’Indice PCE, la misura dell’inflazione preferita dalla Federal Reserve. L’indice complessivo è salito al 4,1% su base annua rispetto al 3,8% del mese precedente, mentre il dato Core, che esclude l’energia e alimentari, è cresciuto al 3,4%.
Sebbene questi numeri confermino un’inflazione ancora superiore all’obiettivo della Banca Centrale, molti investitori ritengono che il picco delle pressioni inflazionistiche possa essere ormai vicino. Il recente calo del petrolio, favorito dall’accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran e dal graduale ritorno alla normalità dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz, potrebbe infatti contribuire ad attenuare le pressioni sui prezzi nei prossimi mesi.
Questa interpretazione ha favorito alcune prese di profitto sul biglietto verde, offrendo un modesto sostegno al prezzo dell’Oro. Tuttavia, il mercato continua a mantenere un atteggiamento prudente. Secondo lo strumento FedWatch, gli operatori attribuiscono ancora una probabilità superiore all’80% ad almeno un rialzo dei tassi di interesse entro la fine dell’anno.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.049,445 $, in rialzo dello 0,56% ed in pieno tentativo di inversione di tendenza sfruttando anche il rimbalzo dal livello psicologico dei 4.000 $; dal punto di vista tecnico, un vero e proprio impulso rialzista verrebbe confermato solamente a seguito di una decisa chiusura sopra il livello annuale dei 4.093,368 $, con i rialzisti che punteranno a quel punto al raggiungimento del livello chiave dei 4.200 $ e del livello annuale 4.298,533 $.
Al ribasso, gli orsi attendono una chiusura sotto il livello psicologico dei 4.000 $ per riprendere la loro pressione, con il metallo che potrebbe a quel punto raggiungere almeno il livello chiave dei 3.900 $, il cui superamento permetterebbe alla commodity di raggiungere il livello annuale dei 3.810,783 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.