Il metallo giallo cerca di recuperare terreno dal minimo giornaliero, in un contesto di modesto indebolimento del biglietto verde, pur senza considerare la sua posizione.
Il prezzo dell’Oro prova a recuperare dopo la flessione registrata nelle prime ore della giornata, sostenuto da un lieve indebolimento del dollaro statunitense. Durante la sessione europea di venerdì, il metallo giallo riesce a rimbalzare dai minimi intraday, pur rimanendo al di sotto della soglia dei 4.050 $, livello che continua a rappresentare una resistenza importante nel breve periodo. Nonostante il recupero, il quadro resta delicato: l’aumento dei prezzi dell’energia, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le aspettative di una Federal Reserve ancora aggressiva continuano infatti a limitare il potenziale rialzista del metallo giallo.
Il principale elemento di sostegno per il prezzo dell’Oro arriva dalla temporanea debolezza del biglietto verde. Quando il dollaro USA perde valore, il metallo giallo diventa generalmente più conveniente per gli investitori che operano con altre valute, favorendo così nuovi acquisti. Tuttavia, questo fattore positivo viene in gran parte compensato dal contesto macroeconomico, che continua a sostenere l’ipotesi di tassi d’interesse elevati negli Stati Uniti.
A mantenere alta la tensione sui mercati contribuisce soprattutto l’evoluzione del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Le forze armate statunitensi hanno confermato di aver portato a termine una nuova ondata di operazioni militari contro obiettivi iraniani, giunta ormai alla tredicesima notte consecutiva. Questi sviluppi alimentano il timore di un’ulteriore escalation regionale e aumentano il rischio di interruzioni delle forniture energetiche globali. Di conseguenza, il petrolio continua a muoversi sui livelli più elevati dall’11 giugno, rafforzando le aspettative di una nuova fase inflazionistica ed influenzando direttamente il metallo giallo.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro quota 4.046,575 $, in ribasso dello 0,08% ma in recupero dai minimi giornalieri a 4.022,06 $ che sta suggerendo un possibile primo ingresso dei tori, i quali però dovranno superare in maniera decisa prima il livello annuale dei 4.093,368 $ per spingere ulteriormente al rialzo il metallo giallo, con la resistenza chiave dei 4.200 $ a fungere da principale obiettivo LONG.
Tuttavia, un consolidamento sotto i 4.050 $ potrebbe portare gli orsi a tentare l’allungo ribassista, con il livello psicologico dei 4.000 $ prima e il livello chiave dei 3.900 $ che rappresentano i due obiettivi SHORT.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.