Il Petrolio WTI sale sopra gli 84 $, influenzato dall’ennesima escalation tra Iran e Stati Uniti e dagli ultimi dati EIA sulle riserve petrolifere.
Il prezzo del Petrolio WTI prosegue il deciso recupero avviato a inizio settimana e si mantiene stabilmente sopra la soglia degli 84 $ al barile durante la sessione europea di giovedì. Dopo aver toccato un minimo di 77,83 $ nei giorni precedenti, l’Oro nero ha registrato un rally di circa il 7% in appena due sedute, sostenuto dal ritorno delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dai crescenti timori per possibili interruzioni delle forniture energetiche globali.
Il principale catalizzatore del movimento rialzista del Petrolio WTI è rappresentato dalla ripresa delle operazioni militari tra Stati Uniti e Iran. Dopo una breve tregua che aveva alimentato le speranze di una soluzione diplomatica, Washington ha annunciato una nuova serie di attacchi contro obiettivi iraniani, riaccendendo immediatamente il premio per il rischio geopolitico incorporato nelle quotazioni del greggio.
La fine del cessate il fuoco ha rapidamente modificato il sentiment degli investitori. Il mercato, che nei giorni precedenti aveva iniziato a scontare una possibile normalizzazione delle tensioni, è tornato a valutare uno scenario di conflitto prolungato, con il rischio concreto che le ostilità possano estendersi ad altre aree strategiche del Medio Oriente.
L’inasprimento dello scontro arriva dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva promesso una risposta militare in seguito all’attacco con un drone contro una petroliera americana adibita al trasporto di gas, mentre era ancorata nel porto egiziano di Damietta. Nei giorni precedenti, l’Iran aveva inoltre colpito una base militare statunitense in Giordania, mentre Stati Uniti e Arabia Saudita avevano lanciato operazioni coordinate contro milizie sciite sostenute da Teheran presenti in Iraq.
Questo scenario mantiene alta l’attenzione degli operatori sul rischio che vengano compromesse alcune delle principali rotte energetiche mondiali.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 84,17 $, in ribasso dello 0,34% ed in pieno tentativo di break-out SHORT del livello annuale degli 84,13 $; dal punto di vista tecnico una chiusura decisa sotto il livello annuale permetterebbe agli orsi di riprendere la tendenza ribassista, con il livello chiave degli 82 $ prima e il livello annuale degli 80,78 $ successivamente, che rappresentano i principali obiettivi ribassisti.
Viceversa, un consolidamento sopra il livello annuale degli 84,13 $ spingerebbero i tori ad aumentare la loro pressione, portando il Petrolio WTI a raggiungere il livello annuale degli 86,87 $, con quello successivo a 90,73 $ che rappresenta il prossimo target LONG.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.