Il Petrolio WTI scende sotto gli 80 $ al barile, confermando il calo di oltre il 10% della sessione precedente, con il presidente Trump che ha affermato che sono in corso colloqui “amichevoli” con l’Iran.
Il prezzo del Petrolio WTI continua a muoversi in territorio negativo nelle contrattazioni di martedì, mantenendosi sotto la soglia psicologica degli 80 $ al barile. Dopo il forte rally registrato nelle settimane precedenti, il mercato del greggio sta vivendo una fase di consolidamento, favorita dal progressivo miglioramento del clima geopolitico in Medio Oriente e dalle crescenti aspettative di una soluzione diplomatica tra Stati Uniti e Iran.
A favorire il miglioramento del sentiment sono state le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Parlando ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump ha affermato che tra Washington e Teheran sarebbero in corso “negoziati molto amichevoli”, aggiungendo di ritenere che esistano concrete possibilità di arrivare a un’intesa. Sebbene tali dichiarazioni non siano state confermate ufficialmente dalle autorità iraniane, i mercati hanno interpretato il messaggio come un segnale positivo verso una possibile riduzione delle ostilità.
Dal canto suo, Teheran continua a negare l’esistenza di negoziati diretti con gli Stati Uniti. Nonostante questa smentita, gli operatori finanziari ritengono che entrambe le parti abbiano interesse a evitare una nuova escalation militare che potrebbe compromettere ulteriormente la stabilità economica e i flussi energetici globali.
Un altro elemento che contribuisce ad alleggerire la pressione sui prezzi riguarda il prolungarsi della tregua militare, giunta ormai al terzo giorno consecutivo. La mancanza di nuovi attacchi nelle principali aree di transito dell’Oro nero ha ridotto le preoccupazioni per possibili interruzioni dell’offerta, spingendo molti investitori a ridurre le posizioni speculative accumulate durante le settimane di maggiore tensione.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 78,27 $, in ribasso settimanale del 12,36% ed in pieno tentativo di break-out SHORT dei livelli annuale degli 84,13 $ e degli 80,78 $; dal punto di vista tecnico, una break-out confermato dei due livelli annuali permetterebbe agli orsi di continuare a mettere pressione al Petrolio WTI e raggiungere il livello annuale dei 77,84 $, il cui superamento aprirebbe le porte per un veloce raggiungimento del successivo livello annuale degli 75,26 $.
Viceversa, una falsa chiusura SHORT del livello annuale degli 80,78 $ potrebbe spingere i tori a rientrare in gioco, aumentando le loro posizioni e portare l’Oro nero a ritestare il livello annuale degli 84,13 $ e il livello annuale degli 86,87 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.