Il Petrolio WTI rimane stabile intorno ai 71 $, nonostante l'incertezza sui colloqui di pace e il traffico limitato nello Stretto di Hormuz.
Il prezzo del Petrolio WTI continua a muoversi in una fase di consolidamento, mantenendosi intorno alla soglia dei 71 $ al barile durante la sessione europea. Dopo le forti oscillazioni delle ultime settimane, il mercato sembra aver trovato un temporaneo equilibrio, con gli investitori che continuano a scommettere su una soluzione diplomatica al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Nonostante i nuovi episodi di tensione registrati nel fine settimana, l’Oro nero rimane vicino ai livelli precedenti allo scoppio delle ostilità, segnale che gli operatori ritengono ancora probabile un progressivo allentamento della crisi.
Il principale fattore che sta influenzando il Petrolio WTI è l’evoluzione dei rapporti tra Washington e Teheran. Da un lato, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che l’Iran avrebbe manifestato la disponibilità ad avviare nuovi colloqui diplomatici dopo i recenti scambi di attacchi. Dall’altro, il Ministero degli Esteri iraniano ha smentito l’esistenza di un incontro diretto con i negoziatori americani nel corso della settimana, pur confermando l’invio di una delegazione tecnica a Doha per proseguire il dialogo internazionale.
Questa situazione mantiene elevata l’incertezza, ma non è stata sufficiente a riaccendere un forte rally delle quotazioni petrolifere. Gli investitori sembrano infatti ritenere che entrambe le parti abbiano interesse a evitare un’escalation militare di ampia portata e a trovare una soluzione negoziata capace di garantire la stabilità dell’area.
Nonostante queste divergenze, il Petrolio WTI continua a mostrare una sorprendente resilienza. Le quotazioni restano infatti contenute grazie alla convinzione che i negoziati possano proseguire nelle prossime settimane senza un nuovo deterioramento della situazione. Il mercato sembra quindi guardare oltre le tensioni di breve periodo, privilegiando uno scenario di normalizzazione progressiva.
Al momento della scrittura il prezzo dell’Oro nero quota 70,97 $, in rialzo settimanale del 2,51% ed in pieno tentativo di inversione di tendenza sfruttando il possibile break-out LONG del livello annuale dei 70,93 $; se verrà confermato il break-out, i tori probabilmente spingeranno fortemente il Petrolio WTI vero i due principali obiettivi rialzista rappresentati dal livello annuale dei 73,22 $ e dei 75,26 $.
Viceversa, un consolidamento sotto il livello annuale dei 70,93 $ permetterebbe un aumento della pressione degli orsi, i quali punteranno a quel punto al livello annuale dei 67,89 $, unico grosso ostacolo prima di rivedere la commodity ritestare il livello annuale dei 64,84 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.