Tradotto con IA
I prezzi del petrolio sono scesi martedì mentre i trader si concentravano sui possibili colloqui USA-Iran a Doha. Il mercato vede questi incontri come un’opportunità per ridurre il premio per il rischio di guerra nei prezzi del greggio. Brent e WTI sono calati mentre gli investitori guardano alle speranze di de-escalation. Tuttavia il potenziale ribasso rimane limitato, dato che la situazione resta fragile.
La questione principale è lo Stretto di Hormuz. L’indicazione di un flusso più agevole dallo Stretto eserciterà una pressione al ribasso sui prezzi del petrolio, poiché attenuerebbe le preoccupazioni sull’offerta. Iran e Oman stanno ancora negoziando nuove rotte di transito. Questo può contribuire a ricostruire la fiducia se le navi riusciranno a navigare in sicurezza. Ma l’Iran ha anche avvertito che bloccherà le navi che seguono rotte non approvate, mantenendo così il premio per il rischio nel mercato petrolifero.
L’incertezza che circonda i colloqui USA-Iran mantiene i trader cauti. Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che non ci sarà alcun incontro negoziale nei prossimi giorni, ma il presidente Trump ha indicato che l’incontro si terrà a Doha. Questi messaggi contrastanti provocano turbolenze sul mercato. Se le trattative proseguiranno, i prezzi del petrolio potrebbero scendere ulteriormente, mentre un fallimento dei colloqui potrebbe rapidamente riportare i prezzi al rialzo.
In questa fase conta più il flusso fisico di petrolio e GNL che i titoli di apertura. Nel Medio Oriente i produttori continuano a imbarcare carichi nonostante gli ultimi attacchi alle navi e la recente ripresa degli assalti. Se il tasso di recupero dovesse persistere, i flussi dal Golfo potrebbero raggiungere presto i livelli pre-bellici. Ciò è ribassista per il petrolio, poiché l’aumento dell’offerta elimina i timori di carenza. Tuttavia i prezzi potrebbero continuare a oscillare finché non sarà chiaro che il traffico nello Stretto di Hormuz è tornato alla normalità.
Il greggio WTI resta sotto pressione mentre il prezzo si consolida sotto i $75 e sembra pronto a scendere ulteriormente verso l’area dei $66. Si tratta di un solido supporto di lungo periodo nel mercato WTI. Non ci sono ancora segnali di rimbalzo, poiché i prezzi restano sotto pressione. Una rottura al di sotto di $66 probabilmente spingerà i prezzi verso l’area dei $60. Tuttavia l’RSI ha raggiunto livelli di ipervenduto estremi e segnala un forte rimbalzo.
È necessaria una ripresa oltre i $80 per attenuare la pressione ribassista. Finché i prezzi resteranno sotto i $80, ogni rimbalzo sarà probabilmente limitato. L’importanza della soglia dei $80 è evidente nel grafico a 4 ore, che mostra come il breakout dai $80 sia avvenuto dopo un forte consolidamento di 4 mesi tra i $80 e i $120.
Finché il WTI rimane sotto i $80, il prezzo tenderà probabilmente a consolidarsi verso livelli più bassi all’interno della tendenza ribassista.
Il grafico giornaliero del Brent mostra anch’esso un forte supporto nella regione intorno ai $72-$74. Una rottura al di sotto di $72 probabilmente spingerà il Brent verso i $67,50. Al contrario, una ripresa sopra i $81 porterà probabilmente i prezzi verso i $83.
La rottura al di sotto dei $81 nel Brent ha mantenuto il mercato sotto pressione. Tuttavia l’RSI ha già raggiunto livelli di ipervenduto, il che indica che un rimbalzo potrebbe svilupparsi in qualsiasi momento per il Brent.
Anche il grafico settimanale mostra una forte pressione ribassista con il calo dei prezzi. Il target per il Brent resta l’area dei $68. Una rottura al di sotto dei $68 aggiungerà ulteriore pressione ribassista sul mercato del Brent.
Il prezzo del petrolio resta sotto pressione poiché l’ottimismo sui colloqui USA-Iran riduce il premio per il rischio di guerra, mentre l’incertezza attorno allo Stretto di Hormuz mantiene i trader cauti. La ripresa dei flussi dal Golfo è ribassista per il greggio perché riduce i timori di carenza. Il mercato del greggio richiede chiari segnali di rotte di navigazione stabili. Il mercato petrolifero rimane ribassista finché il WTI resta sotto i $80 e il Brent sotto i $81. I livelli di supporto per WTI e Brent sono rispettivamente $66 e $68. Tuttavia l’RSI ha raggiunto livelli di ipervenduto in entrambi i mercati, il che significa che potrebbe formarsi un breve rally nel breve periodo prima che i mercati compiano la loro prossima mossa importante.
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Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.