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Nikkei 225 futures restano volatili mentre gli investitori reagiscono alle nuove tensioni in Medio Oriente. I futures CME sul Nikkei sono saliti di oltre 1.200 yen, raggiungendo i 61.410 yen. Questo aumento improvviso indica che le azioni giapponesi restano attraenti per gli investitori internazionali anche in tempi di incertezza. Tuttavia, questo movimento è più un segnale di elevata volatilità che di pura fiducia. In Giappone, i movimenti di prezzo potrebbero essere stati agevolati dal ridotto volume di scambi durante le festività.
La più grande minaccia per il Nikkei 225 sono le tensioni in Medio Oriente. Il Giappone è quasi interamente dipendente dalle importazioni di energia e quindi qualsiasi aumento del prezzo del petrolio sarebbe dannoso per l’economia. Un aumento del greggio comporta costi più elevati per produttori, società di trasporto e consumatori. Questo può comprimere i margini aziendali e ridurre il potere d’acquisto. Di conseguenza, i prezzi del petrolio sono attentamente monitorati dagli investitori poiché possono influenzare direttamente le attese sugli utili delle società giapponesi.
Il rally dei futures sul Nikkei indica che alcuni investitori stanno spostando i capitali sulle azioni giapponesi come alternativa meno rischiosa in tempi di incertezza. Le grandi società giapponesi presentano bilanci solidi e una governance stabile. Questo può contribuire ad attirare capitali esteri durante i periodi di risk-off. Tuttavia il mercato resta sensibile. Il rialzo dei prezzi del petrolio dovuto al conflitto USA-Iran sta alimentando la volatilità nel mercato dell’energia. A mio avviso, un allentamento delle tensioni tra USA e Iran potrebbe ulteriormente sostenere il rally delle azioni giapponesi.
Il grafico a 4 ore del Nikkei 225 mostra che il prezzo ha rotto il livello chiave di 60.000 dopo essersi consolidato tra 58.386 e 60.000 nelle ultime tre settimane. Questa rottura ha aperto la strada a un proseguimento del rally verso 62.000 nel breve termine.
La formazione di un pattern a fondo arrotondato sopra il supporto di lungo periodo a 50.000 e la successiva compressione dei prezzi nella zona evidenziata in arancione indicano un’azione dei prezzi rialzista.
Finché il livello di 58.386 regge, la prossima mossa sarà verso 62.000. Il grafico orario mostra inoltre forte volatilità con un cuneo allargante simmetrico attorno al livello chiave di 60.000. L’indice ha anche formato un pattern “cup and handle” poco sotto i 60.000 e ha rotto oltre i 60.000 per un rally verso 62.000.
La resistenza a 62.000 resta il livello chiave nel cuneo allargante simmetrico. Una rottura sopra questo livello probabilmente aprirà la strada a un rally verso l’area dei 65.000.
Al momento il supporto di breve termine rimane a 60.000 nel Nikkei 225. Questo livello sarà probabilmente considerato un’opportunità di acquisto per i trader a breve termine.
Il Nikkei 225 resta sostenuto da un forte momentum nei futures, ma il rally dipende dal sentiment globale sul rischio. Le tensioni in Medio Oriente continuano a mettere pressione su un’economia giapponese sensibile all’energia. I compratori possono comunque puntare a raggiungere 62.000 e successivamente 65.000 se i prezzi del greggio restano sotto controllo e l’indice resta sopra i 60.000. Tuttavia, qualsiasi nuova escalation delle tensioni in Medio Oriente potrebbe smorzare l’umore e introdurre ulteriore volatilità. La struttura tecnica rimane rialzista e i trader a breve termine considereranno acquisti sui ritracciamenti verso 60.000.
Muhammad Umair è un MBA in Finanza e PhD in Ingegneria. Come analista finanziario esperto specializzato in valute e metalli preziosi, combina il suo background accademico multidisciplinare per offrire una prospettiva basata sui dati e contrarian. In qualità di fondatore di Gold Predictors, guida un team che fornisce analisi di mercato avanzate, ricerca quantitativa e strategie di trading raffinate sui metalli preziosi.