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L’Argento continua ad attrarre acquisti, in un contesto di persistente tendenza venditrice di biglietto verde e con l’analisi tecnica che favorisce ancora i rialzisti.
Il prezzo dell’Argento apre la nuova settimana con un’impostazione positiva, proseguendo il recupero iniziato venerdì dal livello chiave dei 63 $. Il metallo prezioso si mantiene sopra quota 65 $, con un rialzo giornaliero di oltre l’1,5%, ma si trova ora davanti a una zona tecnica particolarmente importante che potrebbe determinare la prossima fase direzionale.
La principale barriera è rappresentata ora dal livello chiave dei 66 $, e la capacità della commodity di superarlo e soprattutto consolidarsi sopra questo livello rappresenterebbe una conferma importante della pressione rialzista emersa nelle ultime sedute.
Lo scenario rialzista per l’Argento dipende innanzitutto dalla capacità dei compratori di superare il livello chiave dei 66 $. Questa soglia rappresenta quindi la principale resistenza dinamica di breve-medio periodo. Una rottura intraday potrebbe non essere sufficiente: per ottenere una conferma tecnica più convincente sarebbe preferibile osservare un consolidamento o una chiusura stabile sopra di esso.
Gli indicatori di momentum forniscono per il momento indicazioni favorevoli, con l’oscillatore RSI che si mantiene sopra 60, quindi in territorio positivo ma senza essere ancora entrato in una condizione estrema di ipercomprato. Allo stesso tempo, il MACD rimane sopra la linea dello zero, confermando la presenza di momentum rialzista.
Quindi, se l’Argento riuscisse a rompere definitivamente i 66 $ il successivo obiettivo tecnico sarebbe individuabile a 68 $, altro livello chiave. Il superamento anche di questa soglia rappresenterebbe un segnale decisamente più significativo, perché ridurrebbe il rischio che il recente recupero sia soltanto un rimbalzo all’interno della precedente struttura ribassista. In questo scenario, l’attenzione potrebbe progressivamente spostarsi verso il livello annuale dei 70,881 $.
Lo scenario opposto prenderebbe forza qualora il metallo prezioso non riuscisse ancora una volta a superare il livello chiave dei 66 $, poiché un rifiuto deciso potrebbe infatti favorire nuove prese di profitto e riportare le quotazioni verso la parte inferiore dell’attuale fase di consolidamento.
Inizialmente sarà importante osservare la capacità del metallo prezioso di mantenersi sopra il livello annuale dei 62,746 $, dalla quale è partito il recente recupero. Una perdita di questo livello aumenterebbe la probabilità di un test del livello psicologico dei 60 $.
Sotto tale livello aumenterebbe il rischio di una correzione più profonda, con il mercato che potrebbe progressivamente rivolgere l’attenzione verso livelli inferiori. Il riferimento estremo dell’attuale struttura rimane il livello annuale dei 56,172 $, anche se per arrivare a uno scenario ribassista di tale portata sarebbero necessarie ulteriori conferme tecniche.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.