L’Argento inizia la sessione europea di giovedì all’insegna della correzione, con gli investitori che ora attendono i dati IPP statunitensi.
Il prezzo dell’Argento perde parte dello slancio rialzista delle ultime sedute e si porta sotto i 65 $ l’oncia durante le contrattazioni di giovedì. Il metallo prezioso si allontana quindi dall’area dei 66,80 $ raggiunta nella giornata precedente, entrando in una fase di consolidamento dopo la forte accelerazione registrata recentemente.
Il movimento non modifica necessariamente il quadro favorevole emerso dopo i dati sull’inflazione statunitense, ma evidenzia una maggiore cautela degli investitori. Il rallentamento delle pressioni sui prezzi negli Stati Uniti ha ridimensionato le aspettative di un nuovo aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, un elemento generalmente positivo per l’Argento. Allo stesso tempo, dopo il rapido rally delle ultime sedute, le prese di profitto stanno impedendo al metallo prezioso di consolidare immediatamente sui recenti massimi.
Il principale elemento di supporto per le prospettive del metallo prezioso continua a provenire dall’inflazione statunitense. I dati pubblicati mercoledì hanno mostrato che l’IPC è rallentato al 3,4% su base annua a luglio, rispetto al 3,5% registrato nel mese precedente. Anche l’inflazione Core, che esclude le componenti più volatili rappresentate da alimentari ed energia, è scesa al 2,5% dal precedente 2,6%.
I numeri hanno rafforzato l’ipotesi che le pressioni inflazionistiche stiano gradualmente diminuendo, riducendo la necessità per la Federal Reserve di intervenire rapidamente con un nuovo aumento del costo del denaro.
Secondo lo strumento FedWatch, la probabilità che la FED mantenga invariati i tassi nella riunione di settembre è salita vicino al 60%, rispetto al 30,4% osservato un mese fa. Il cambiamento delle aspettative monetarie rappresenta un fattore importante per il metallo prezioso, che non offre interessi e tende quindi a beneficiare di uno scenario caratterizzato da rendimenti obbligazionari meno elevati.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 64,72 $, in ribasso dello 0,93% e all’interno di una fase di lateralità per il quarto giorno consecutivo; dal punto di vista tecnico, un ritorno del movimento rialzista verrebbe confermato solo a seguito di una chiusura sopra il livello chiave dei 66 $, con il livello chiave dei 68 $ e il livello annuale dei 70,881 $ a rappresentare i principali obiettivi LONG.
Viceversa, un ritorno della pressione degli orsi verrebbe probabilmente confermata solo a seguito di chiusura sotto il livello annuale dei 62,746 $, con i ribassisti che punteranno a ritestare prima il livello chiave dei 62 $ e successivamente il livello psicologico dei 60 $.
Per uno sguardo a tutti gli eventi economici di oggi, controlla il nostro calendario economico. È inoltre possibile seguire la nostra pagina Facebook per rimanere aggiornati sulle ultime notizie economiche e analisi tecniche.
Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.