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L’Argento sale in maniera decisa e supera agilmente i 67 $, influenzato dalla decisione della Federal Reserve che alzerà i tassi di interesse nella riunione di politica monetaria di questo mese.
Il prezzo dell’Argento accelera con decisione nella sessione di giovedì e supera i 67 $; questo movimento modifica sensibilmente il quadro rispetto alle prime ore della giornata: il metallo prezioso non sta più semplicemente consolidando sotto area 66,25 $, ma ha superato con forza questa soglia, confermando il ritorno degli acquirenti dopo il recupero già osservato nella seduta precedente.
La spinta rialzista arriva alla vigilia di uno degli appuntamenti macroeconomici più importanti della settimana: il rapporto sui Nonfarm Payrolls (NFP) statunitensi di agosto, previsto domani. I dati potrebbero avere un impatto significativo sulle aspettative relative alla prossima decisione della Federal Reserve e, di conseguenza, sull’andamento del biglietto verde, dei rendimenti dei Treasury e dell’Argento.
Il mercato si trova infatti in una situazione particolarmente delicata. Da una parte, i recenti segnali di debolezza provenienti dal mercato del lavoro americano hanno sollevato dubbi sulla possibilità che la FED possa procedere rapidamente con un nuovo rialzo dei tassi. Dall’altra, il forte aumento del petrolio e le persistenti tensioni in Medio Oriente continuano ad alimentare rischi inflazionistici, mantenendo aperta la possibilità di una politica monetaria più restrittiva.
Secondo gli analisti, i Nonfarm Payrolls di agosto potrebbero mostrare un incremento di circa 95.000 posti di lavoro, dopo il calo di 23.000 registrato a luglio. Gli analisti non escludono tuttavia una sorpresa positiva più consistente, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile intorno al 4,1%.
Il risultato sarà particolarmente importante perché il mercato continua a interrogarsi sulla prossima mossa della Federal Reserve. Le aspettative rimangono orientate verso una politica monetaria restrittiva, con gli operatori che attribuiscono ancora una probabilità significativa a un rialzo dei tassi nella riunione di settembre.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 67,386 $, in rialzo del 3,15% ed in pieno tentativo di confermare l’inversione di tendenza a seguito del rimbalzo dal livello chiave dei 64 $; dal punto di vista tecnico, una chiusura sopra i 67 4 confermerebbe la tendenza rialzista, con il livello annuale dei 70,881 $ a fungere come principale target LONG.
Viceversa, a queste condizioni, un ritorno della pressione degli orsi verrebbe confermata solo a seguito di chiusura sotto il livello chiave dei 64 $, con il livello annuale dei 62,746 $ a rappresentare il target di breve termine, il cui superamento aprirebbe le porte al possibile raggiungimento del livello psicologico dei 60 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.