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L’Argento sale sopra i 65 $ dopo i dati deboli sull’occupazione nel settore privato che hanno fornito un certo sostegno al metallo prezioso, nonostante gli elevati rendimenti obbligazionari USA.
Il prezzo dell’Argento torna in territorio positivo nella sessione di mercoledì e recupera la soglia dei 65 $, cancellando le perdite registrate nelle prime ore di contrattazione. Il metallo prezioso beneficia soprattutto dei dati sul mercato del lavoro statunitense inferiori alle attese, che alimentano qualche dubbio sulla capacità della Federal Reserve di procedere con ulteriori strette monetarie. Il quadro rimane tuttavia complesso, considerando che i rendimenti dei Treasury restano su livelli elevati e il mercato continua ad attribuire una probabilità significativa a un rialzo dei tassi già nella riunione di settembre.
A fornire il principale impulso al metallo prezioso è stato il rapporto ADP sull’occupazione privata statunitense. Ad agosto, le imprese americane hanno creato solamente 38.000 nuovi posti di lavoro, contro i 47.000 previsti dal mercato e i 46.000 registrati precedentemente. La lettura inferiore alle aspettative rafforza i segnali di rallentamento della domanda di lavoro negli Stati Uniti e introduce un elemento di incertezza nelle prospettive della politica monetaria americana. Un mercato occupazionale meno dinamico potrebbe infatti rendere più difficile per la FED giustificare un ulteriore inasprimento aggressivo, soprattutto qualora i prossimi indicatori confermassero il deterioramento.
Secondo le attuali aspettative di mercato, la probabilità di un rialzo dei tassi nella riunione FED rimane intorno al 64%, contro appena il 36% della settimana precedente. Il forte incremento delle probabilità riflette soprattutto la maggiore attenzione della Banca Centrale alle pressioni inflazionistiche e il tono restrittivo emerso recentemente dalla Federal Reserve.
Questo scenario ha contribuito a mantenere elevati i rendimenti obbligazionari statunitensi, creando uno dei principali ostacoli alla ripresa del metallo prezioso.
Al momento della scrittura il prezzo del metallo prezioso quota 65,109 $, in rialzo dell’1,61% ed in un primo tentativo di inversione di tendenza sfruttando la debolezza del biglietto verde, con i tori che cercheranno di chiudere la sessione sopra il livello chiave dei 65 $, che agevolerebbe il rialzo con la resistenza dei 67,50 $ e il livello annuale dei 70,881 $ a rappresentare i due principali target LONG.
Viceversa, un ritorno della pressione ribassista verrebbe confermata probabilmente solo a seguito di chiusura sotto il livello annuale dei 62,746 $, con gli orsi che punteranno a raggiungere almeno il livello psicologico dei 60 $, il cui superamento aprirebbe le porte per un ritest della zona dei minimi annuali intorno al livello annuale dei 56,172 $.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.