L'Argento ha incontrato un primo ostacolo e si allontana dal massimo settimanale registrato nella sessione precedente.
Il prezzo dell’Argento perde spinta dopo il tentativo di allungo visto nella seduta precedente e rientra nella fascia di congestione che caratterizza il movimento di breve periodo. La reazione dei prezzi in prossimità delle resistenze ha attirato vendite rapide, segnale che una parte del mercato preferisce monetizzare piuttosto che scommettere su un’estensione immediata del recupero.
Il quadro grafico giornaliero rimane delicato. Gli indicatori di momentum non lanciano veri allarmi, ma mostrano un raffreddamento: l’oscillatore MACD resta positivo, ma l’istogramma sta iniziando a contrarsi, mentre l’RSI galleggia attorno alla neutralità. Questo mix suggerisce equilibrio, non forza dominante. In queste condizioni, diventano i livelli a guidare le decisioni operative.
Per riattivare una struttura costruttiva, l’Argento deve anzitutto riportarsi sopra il livello annuale degli 84,03 $, zona che rappresenta un duro ostacolo che ha respinto l’avanzata dei tori nella sessione di mercoledì. Inoltre, un posizionamento sopra il livello chiave degli 85 $ potrebbe neutralizzare la pressione ribassista e aprire spazio verso il livello annuale dei 91,273 $.
Il superamento di questo livello annuale cambierebbe sensibilmente la lettura tecnica poiché diversi operatori stanno utilizzando questo livello annuale come filtro direzionale, dove tornare sopra significherebbe rimettere in discussione la fase correttiva recente. In tal caso, l’attenzione si sposterebbe verso il livello annuale successivo, collocato a 97,178 $.
Perché lo scenario prenda forma, però, serve continuità. Falsi breakout o rapide ricadute sotto gli 85 $ indebolirebbero nuovamente la fiducia e riporterebbero il mercato nel limbo attuale.
Se invece i tentativi di recupero continueranno a spegnersi soprattutto sotto il livello annuale degli 84,03 $, aumenterà la probabilità di una nuova gamba ribassista. In questo caso, i primi due obiettivi SHORT sono rappresentati dal livello psicologico degli 80 $ e dal livello annuale dei 76,787 $.
Una violazione netta di quest’ultimo obiettivo esporrebbe il metallo prezioso a un ritorno verso il successivo livello annuale dei 70,881 $ o addirittura verso i minimi più profondi registrati a febbraio, in zona 64 $, punto dove in precedenza era emersa una reazione molto violenta dei tori. Prima di arrivarci, gli orsi potrebbero comunque rallentare su livelli intermedi, ma un posizionamento sotto il livello annuale dei 76,787 $ cambierebbe il tono generale.
Va sottolineato però che finché l’Argento resta incastrato tra il livello psicologico degli 80 $ e il livello chiave degli 88 $, la dinamica rimane di consolidamento. Tuttavia, più volte una congestione prolungata prepara movimenti ampi: quando uno dei due lati cede, la velocità del movimento tende ad aumentare.
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Consulente Finanziario Indipendente, laureato in Scienze Economiche e specializzato in Corporate Finance e Value Investing. Esperto in analisi tecno-grafica e fondamentale dei mercati, supporta gli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi finanziari attraverso una sana pianificazione basata sul valore reale dell'economia.